Crisi/ Incentivi dal 2012. Metà risorse alle Pmi, l'85% al Sud
Pronta la bozza di 22 articoli per il rilancio dell'economia che sarà presentata domani in Consiglio dei ministri. Secondo quanto anticipa l'Ansa, la riforma scatterà solo nel 2012. I soldi del Cipe confluiranno nel "Fondo unico per gli incentivi". I soldi andranno per l'85% alle Regioni del Sud e per il 15 % a quelle del Centro nord. Metà delle risorse è per le piccole e medie imprese.
Nella bozza è previsto il ricorso a "meccanismi automatici di agevolazione, con particolare riferimento all'utilizzo di procedure di fruizione dell'aiuto mediante buoni o voucher" per le Pmi, a cui dovrà essere destinata "una quota di risorse non inferiore al 50% del complesso delle risorse disponibili".
A beneficiarne sarà però soprattutto il Sud. Nel fondo unico per gli incentivi confluiranno infatti le risorse attualmente "finalizzate al superamento degli squilibri economici e sociali che sono assegnate dal Cipe" per "essere destinate a interventi statali di aiuto alle imprese e di sostegno del sistema produttivo". Tali risorse sono destinate per "l'85% alle Regioni del Mezzogiorno e per il 15% alle Regioni del Centro-Nord".
Cambiano inoltre le modalità per la deduzione di una quota dell'Irap dalle imposte dei redditi, che nel futuro sarà differenziata tenendo conto del costo del lavoro. In base alla bozza di uno dei provvedimenti domani all'esame del Cdm cambierà l'attuale deduzione del 10% che l'Irap consente da Irpef o Ires sulla quale pende un ricorso che tra qualche giorno sarà all'esame della Corte Costituzionale. Il governo chiede per rimodulare questa deduzione una delega che, anche con effetti retroattivi, cambierà questo 'sconto' tenendo conto "del costo del personale e degli interessi passivi ed oneri assimilati alla formazione della base imponibile"



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