Borsa/ I bancari deprimono Piazza Affari
Scivolone per il listino di piazza Affari, oggi il peggiore d'Europa per effetto dei forti flussi di vendita sui titoli del comparto bancario, particolarmente "incisivi" sulla media a Milano: il Mibtel chiude in calo del 3,91% mentre il ribasso dell'S&P/Mib e' addirittura del 4,7%.
L'offerta si e' accentuata dopo l'apertura negativa di Wall Street, che ha risentito del calo delle vendite al dettaglio contro un'aspettativa di stabilita' negli Usa; a farne le spese e' stato soprattutto il comparto bancario ma anche quello assicurativo, entrambi in questi giorni sommersi di conti trimestrali critici.
Nonostante il rialzo del prezzo del petrolio, anche i titoli del settore energetico hanno finito per soccombere al generale clima ribassista, con le eccezioni di A2a e Terna. Unico altro titolo in controtendenza nel listino principale e' Finmeccanica, che ha avuto un'importante commessa per 16 elicotteri dall'esercito.
Giornata da dimenticare anche per il resto d'Europa. L'Ftse100 di Londra cede il 2,13% a 4.331,37 punti, il Cac40 di Parigi lascia sul terreno il 2,42% a 3.152,90 punti, il Dax di Francoforte scivola del 2,61% a 4.727,61 punti, lo Smi di Zurigo segna un -1,28% a 5.277,37 punti.
Tornando a Milano, a picco, a causa delle prese di beneficio dopo un periodo positivo e in attesa dei conti che saranno esaminati domani, sono andate le quotazioni di Banco Popolare, peggiore del listino con una flessione finale del 13,42%; segue Fonsai, che sconta una trimestrale piuttosto negativa e perde il 10,94%: in entrambi i casi i titoli sono anche stati in asta di liquidita'.
A seguire, ribassi molto marcati sono stati registrati dalla Banca Popolare di Milano (-9,09%) che pure ieri ha diffuso dati trimestrali positivi , e dai colossi del settore bancario, Intesa Sanpaolo (-8,23%), i cui consigli si riuniscono domani, e Unicredit (-7,66%) che invece ha presentato oggi l'andamento in una conferenza telefonica dell'Ad.
Nel settore industriale, Fiat ha chiuso in flessione del 4,47%, mentre Pirelli ha perso il 7,49% e Prysmian il 7,17%. Non ha retto al clima ribassista neanche Telecom Italia, che nei giorni scorsi aveva recuperato terreno tornando sopra 1 euro: oggi e' tornata al di sotto di quella soglia tecnica perdendo l'1,98%.
Mediaset aveva cominciato la seduta con un netto rialzo che scontava i primi spiragli di ripresa dei ricavi pubblicitari segnalati dai vertici per il secondo trimestre; ma anche in questo caso l'ottimismo non ha retto l'onda d'urto delle vendite e la quotazione ha chiuso in calo dell'1,13%.



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