Mercati/ Borse europee contrastate
Le borse europee chiudono contrastate nonostante il discreto andamento di Wall Street e l'annuncio del Fmi, che intende raccogliere altri 500 miliardi di risorse per far fronte alla crisi finanziaria. Gli investitori attendono con cautela segnali dalla Grecia, dove sono ripresi i negoziati con le banche sulla ristrutturazione del debito.
La borsa di Atene reagisce pero' alla riapertura del tavolo con un rialzo del 2,81%. Positive Francoforte, che avanza dello 0,34% con il Dax a 6.354,57 punti, e Londra, dove l'indice Ftse 100 sale dello 0,15% a 5.702,37 punti. In lieve calo Parigi, con il Cac 40 giu' dello 0,15% a 3.264,93 punti, e Milano, con l'Ftse Mib in flessione dello 0,31% a 15.278,00 punti. Pesante Madrid, che arretra dell'1,34% a 8.420,7 punti dopo che la Banca di Spagna ha certificato un aumento delle sofferenze bancarie ai massimi dal 1994.
La cautela degli investitori si manifesta di piu', pero', attraverso i volumi limitati di scambio piuttosto che dall'andamento dei bancari, che indica invece una certa fiducia. E' da segnalare infatti il forte rialzo delle banche francesi, tra le piu' esposte al debito greco. A Parigi Societe Generale e Credit Agricole sono infatti tra le migliori del listino, con rialzi rispettivamente del 5,34% e del 3,24%. Male invece le utility (Gdf Suez -2,37% e Edf -2,16%). A Francoforte in evidenza Infineon (+2,94%) mentre appare contrastato il comparto industriale, con ThyseenKrupp giu' dell'1,65%. Titoli poco mossi su tutti i comparti a Londra, mentre a Madrid sono da segnalare le vendite sui bancari, con Santander che arretra dell'1,92%.
Sul listino milanese ribasso per alcune banche, tra cui Unicredit, mentre corrono Intesa Sanpaolo e Bpm. Contrastati anche energetici ed industriali; scatto di Stm, in calo Telecom. Scarso il volume degli scambi, scesi a 1,8 miliardi di controvalore.
Tra le banche corre Bpm (+4,08%) complice il giudizio 'outperform' assegnato al titolo da Mediobanca, mentre il presidente del consiglio di sorveglianza Filippo Annunziata ha preannunciato una decisione in tempi brevi sul convertendo. Bene anche Intesa Sanpaolo (+1,26%) mentre Unicredit mette in pausa la corsa delle ultime sedute e cede l'1,2% con i diritti dell'aumento di capitale quasi invariati (-0,36%). In calo Mps (-2,79%) e Ubi Banca (-1,32%).
Giu', tra gli assicurativi, Generali (-1,89%). In grande evidenza Stm (+5,48%) grazie a conti e previsioni della concorrente olandese Asml; scende invece Telecom (-2,32%). Prevalgono i segni positivi nel comparto industriale, con Finmeccanica che sale del 2,53%, Pirelli +0,5%, Fiat +0,42%. Tra gli energetici, Eni si ferma a +0,12% e Saipem a +0,42% mentre Enel cede l'1,38%. Bene Luxottica (+1,37%) e Tod's (+0,93%); brillanti Lottomatica (+2%) e Diasorin (+2,84%). Fuori dal Ftse Mib scivolone di Unipol (-5,29%) ancora alle prese coi timori legati alla probabile ricapitalizzazione a servizio del progetto di acquisizione e fusione con le societa' della famiglia Ligresti; sale invece Fonsai (+1,06%), Premafin perde l'1,83% e Milano assicurazioni lo 0,84%.


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