Trimestrali/ Ubs, conti in rosso. Hsbc si quota a Shangai
Chi invece viene premiato è Bnp Paribas, che a Parigi ha visto il titolo salire in mattinata anche di oltre sei punti percentuali dopo aver battuto le attese degli analisti, grazie ad una crescita del 6,6% degli utili nel secondo trimestre dell'anno a 1,6 miliardi di euro (consensus: 1,3 miliardi) resa possibile anche dal contributo degli asset recentemente acquisiti dal gruppo Fortis.
Come già Barclays e Credit Suisse Group anche l'istituto francese ha messo a segno risultati decisamente positivi nell'ambito dell'investment banking, risultati che hanno compensato le perdite legate all'avviamento negativo delle attività acquisite da Fortis, 524 milioni di svalutazioni legate a precedenti acquisizioni e 440 milioni di svalutazioni sulle partecipazioni della banca, oltre a 237 milioni di oneri straordinari legati alla ristrutturazione del debito.
Sopra le attese anche Standard Chartered, che ha annunciato un incremento del 5,5% dell'utile netto a 1,89 miliardi di dollari nel secondo trimestre dell'anno, a fronte di un incremento del 10% dell'utile ante imposte a 2,84 miliardi, risultato superiore al consensus degli analisti (2,49 miliardi). L'istituto, focalizzato sui mercati emergenti, prevede che l'Asia possa emergere più rapidamente di altre aree dall'attuale crisi economica e intende raccogliere 1 miliardo di sterline (1,69 miliardi di dollari) di nuovi mezzi per finanziare la crescita.
Una notizia questa che contribuisce ad affossare oggi il titolo a Londra, anche perché sono passati meno di nove mesi dall'ultimo aumento di capitale da 1,8 miliardi di sterline. C'è da dire, tuttavia, che da quel momento a oggi il titolo aveva guadagnato l'83%, dando ragione a chi aveva scommesso sulla banca guidata da Peter Sands, che oggi in una conference call ha confermato l'esistenza di trattative con Royal Bank of Scotland per acquistare alcune attività in Cina, India e Malesia al costo di "poche centinaia di milioni di sterline".



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