Trimestrali/ Ubs, conti in rosso. Hsbc si quota a Shangai
Giornata dedicata alle trimestrali bancarie sui principali listini europei stamane, con Ubs, Bnp Paribas e Standard Chartered tutte in grado di battere le attese di consensus degli analisti grazie alla forte ripresa delle attività legate all'investment banking e, nel caso di Standard Chartered, ai recuperi messi in atto dai principali mercati emergenti.
Fin dalla mattinata sono giunti i numeri dei maggiori competitor europei del settore. Ha aperto le danze la svizzera Ubs, che ha chiuso il terzo trimestre consecutivo in perdita a causa degli oneri straordinari legati alla riduzione di organici e agli oneri per la ristrutturazione del debito del principale gruppo creditizio svizzero.
La perdita netta del principale gruppo creditizio elvetico è salita a 1,4 miliardi di franchi svizzeri nel secondo trimestre dell'anno contro i 395 milioni di rosso di un anno prima, ma è apparsa leggermente inferiore rispetto agli 1,5 miliardi di perdita attesi dal consensus. Non abbastanza per evitare al titolo, che saliva ininterrottamente da quattro sedute sulla scorta delle attese (poi confermate) di un accordo tra la banca e il fisco americano che evitasse il pagamento di una multa miliardaria, di cedere ampiamente terreno sul listino di Zurigo.



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