Bnl/ Il banchiere Abete si è rifatto il look

Venerdì, 21 ottobre 2011 - 13:59:28

 

Abete e Gallia fanno le valigie per la stazione Tiburtina: l'area del secondo snodo ferroviario della Capitale ospiterà infatti la nuova sede italiana di Bnl Gruppo Bnp Paribas. Sarà un complesso immobiliare all'avanguardia da 67 mila metri quadrati (di cui 20 mila interrati), con 3800 postazioni di lavoro e facilities per tutti gli impiegati (dalla palestra al centro servizi, dall'asilo nido al ristorante aziendale). E verrà realizzata nell'arco di 24 mesi, a fronte di un investimento complessivo di 300 milioni di euro.

L'annuncio è stato dato ieri dal presidente Luigi Abete e dall'amministratore delegato Fabio Gallia, nel corso di una conferenza stampa insieme al numero uno di Ferrovie, Mauro Moretti, convocata proprio per illustrare l'operazione, che il gruppo bancario porterà avanti attraverso la controllata Bnp Paribas Real Estate Italia (che si è aggiudicata la gara bandita dalle Ferrovie per al cessione dell'area).

"L'investimento si avvicina ai 300 milioni di euro, per fare l'headquarter di Bnl a Roma - ha spiegato il presidente Abete -. È un'iniziativa privata, di mercato, fatta nella logica dell'efficienza". Proprio per questo è stata scelta la stazione Tiburtina, "che sta diventando "un polo di sviluppo della città. Per una banca come Bnl stare nel luogo dove si incontrano la metropolitana di Roma e la metropolitana d'Italia, cioè l'Alta velocità, significa aver conquistato una centralità strutturale". Le 8 sedi di Bnl sparse per la città saranno dunque accorpate.

"Nel 2015 la nostra banca a Roma avrà tre grandi poli: Tiburtina, Aldobrandeschi e zona Trastevere - ha aggiunto l'ad Fabio Gallia -. In questi anni abbiamo cercato di valorizzare al meglio il nostro patrimonio immobiliare. Quando andremo là avremo già raccolto i frutti della valorizzazione di altri immobili. Arriveremo a questo percorso di valorizzazione ma nel 2014. Quello che non è funzionale verrà dismesso ma senza la necessità di svendere".

Moretti ha invece spiegato che la vendita del terreno "servirà a finanziare la prima tranche dei lavori dell'alta velocità alla stazione Tiburtina". Il costo complessivo delle opere è stimato in 155 milioni. E il valore del terreno venduto a Bnl - ha aggiunto Moretti - "a registro è di 73,2 milioni e riusciamo quindi a ripagarci il 50% della stazione Tiburtina. Ma questo è solo il primo mattone, quel terreno non esaurisce tutto ciò che abbiamo nella zona della stazione, ci sono ancora due terzi di diritti di edificazione da poter vendere".

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