Birra/ Anheuser-Bush accetta l'offerta di Inbev: nasce il numero uno al mondo
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La nuova società si chiamerà Anheuser-Busch Inbev e in base all'intesa Anheuser avrà dueposti nel cda: è la maggiore transazione avvenuta da quando è scoppiata la crisi dei mutui subprime. Il numero uno di Inbev, Carlos Brito, sarà l'amministratore delegato della nuova società. Il quartier generale del Nord America resterà però a St. Louis. L'annuncio dell'accordo ha fatto salire del 2,75 il titolo Inbev a 45,7 euro nei primi scambi in borsa.
Con il sì arrivato oggi, termina un corteggiamento durato diversi mesi. Dopo l'iniziale no all'offerta da 65 dollari, Inbev ha tentato a più riprese di convincere Anheuser-Busch, ma senza successo. La svolta è arrivata la scorsa settimana quando i belgi hanno aumentato di 5 dollari l'offerta, portandola appunto a 70 dollari per azione.
L'accordo raggiunto, che dovrà essere sottoposto agli azionisti, oltre a porre fine ai 150 anni di indipendenza di Anheuser, darà vita a un colosso del boccale con vendite nette annuali pari a circa 36 miliardi di dollari l'anno. I due gruppi insieme controllano circa 300 marchi di birra, fra i quali Budweiser, Bud Light, Stella Artois e Beck's. I termini dell'intesa prevedono che a Anheuser-Busch, di cui il miliardario americano Warren Buffet è il secondo azionista con circa il 5%, spettino due posti nel cda della nuova società.
![]() La Winehouse con le bottiglie di Stella Artois |
Per Inbev, comunque, l'operazione non è senza rischi. Anheuser-Busch trae la gran parte dei propri profitti dal mercato americano che cresce a ritmo lento e dove la concorrenza si è fatta di anno in anno più dura.



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