Bhp annuncia Opa ostile su Potash da 38,6 mld dlr
Bhp presenterà l'offerta, del valore di 38,6 miliardi di dollari (pari a 130 dollari per azione), direttamente agli azionisti di Potash, bypassando il board del gruppo canadese, che aveva precedentemente rifiutato una proposta dello stesso valore, definendo il prezzo proposto "ampiamente inadeguato".
Si tratta della più grande offerta di takeover presentata quest'anno.
Il colosso anglo-australiano dei minerari stima che l'operazione verrà totalmente finanziata attraverso aperture di credito irrevocabili e offrirà agli azionisti la possibilità di accettare fino al 19 ottobre.
Bhp sostiene che l'affare inciderà in positivo sui ricavi a partire dal secondo anno fiscale e mantiene l'impegno a mantenere una solida A nel valutazione del credito, anche se Moody ha comunque messo sotto osservazione Bhp, paventando un possibile downgrade. Bhp può comunque contare, secondo le stime degli analisti, su una liquidità di 11 miliardi di dollari.
L'AD del colosso anglo-australiano Marius Klopper ha negato ci siano già stati contatti con gli azionisti di Potash ma ha fatto notare l'esistenza di una discreta sovrapposizione tra l'azionariato del proprio gruppo in Nord America e quello della società di fertilizzanti.
Sulla piazza di Sidney il titolo Bhp (BHP.AX: Quotazione) (BLT.L: Quotazione) ha perso oltre il 4%. Alle 12,20 ora italiana il titolo BHP sulla piazza di Londra cede circa l'1,4% mentre Potash (POT.TO: Quotazione) (POT.F: Quotazione) a Francoforte avanza dello 0,25%.



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