Bellezza/ A Bologna il Cosmoprof WW

Mercoledì, 16 marzo 2011 - 10:32:00

 Le luci della ribalta ritornano a splendere sullo sfarzoso mondo della cosmesi e del beauty che, nonostante la crisi, aumenta anche quest’anno il proprio fatturato. A Bologna, venerdì 18 marzo, si apre il sipario sulla 44° Edizione di Cosmoprof World Wide, l’evento internazionale più importante del settore, che quest'anno propone uno slogan inequivocabile: “Nuova voglia di bellezza”.

Un inno non solo alla bellezza esteriore, ma anche alla qualità del pensiero e alla voglia di porsi in modo positivo per esprimere una volontà di cambiamento che superi i tempi e anticipi la rinascita. Negli scenari della manifestazione avranno luogo eventi, workshop, atelier che porteranno in passerella importanti esponenti del mondo dell’hairdressing, e giovani talenti che si esibiranno nel “The Next Talent”.

Inoltre un calendario di conferenze e spettacoli arricchiranno il programma, il cui tema conduttore è “come non invecchiare grazie alle ultime acquisizioni scientifiche”.  Il business della bellezza vede coinvolte in Italia oltre 500 aziende e 15.000 lavoratori (dati Unipro: Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche) che hanno saputo rilanciare il made in Italy, sia con nuove produzioni legate ai crescenti settori del sostenibile e del bio, sia segmentando l’offerta con l’iper-specializzazione, confermando così la capacità di soddisfare un mercato in mutamento ma che non rinuncia all’uso quotidiano di creme e prodotti makeup. Una storia di successo tra marchi e mercato alimentata da una sferzata di ottimismo che non ctupisce visto i fatturati in costante crescita.

Dopo il 2009, anche il 2010 chiude in positivo con un giro d’affari di  9.300 milioni di euro mentre le previsioni per il primo semestre 2011 prospettano una crescita intorno all’1,3%. Le esportazioni nel 2010 hanno sostenuto la produzione più del mercato interno - afferma Fabio Franchina, presidente di Unipro, il valore dell’export porta l’attivo della bilancia commerciale del settore a oltre 700 milioni di euro. Alla tenuta dei consumi del canale farmaceutico si è affiancata una crescita superiore alla media del settore erboristeria. Un mercato italiano dunque, che ha saputo proiettarsi in un business di alta qualità per esplorare le nuove potenzialità del settore beauty ma anche a quell’italianità che fa dei nostri brand un’icona di successo nel mondo.

Rossana Mauri

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