Banchieri al volante/ Scivolone per Mario Draghi. Pizzicato alla guida mentre parlava al cellulare
Di Andrea Deugeni
Se guida la Banca Centrale Europea come conduce la propria quattroruote, c'è da preoccuparsi. Specialmente in questo periodo di turbolenze finanziarie dove i polsi dei banchieri centrali nazionali riuniti nel board di Francoforte devono essere ben fermi per governare in maniera efficace la politica monetaria e calmierare così il caro-spread.
Scivolone, infatti, per il presidente della Bce Mario Draghi, da novembre salito sulla tolda di comando dell'Eurotower dopo aver raccolto l'eredità del francese Jean Claude Trichet. Il banchiere italiano, ex direttore generale del Tesoro, Goldman Sachs e Banca d'Italia, uno dei manager italiani più tenuto in considerazione fuori dai confini del nostro Paese, è stato paparazzato al volante della sua Toyota Aygo mentre parlava al telefonino. Oltretutto, senza cintura. Infrazioni che il Codice della strada punisce con una multa di oltre 600 euro e con la sottrazione di 10 punti della patente e su cui, nel 2009, è intervenuto il pugno di ferro della Cassazione che ha "stabilito che i vigili possono fare la multa anche senza la contestazione immediata da parte del conducente".
Le foto, che sono state pubblicate dal settimanale Oggi, domani in edicola (vedi sopra la copertina), metteranno un po' in imbarazzo il banchiere italiano molto british. Siamo sicuri che si è trattato di una leggerezza non consapevole, frutto di un momento di distrazione per un funzionario di altissimo livello che, narrano le cronache di Via Nazionale, ha sempre rifiutato di farsi portare, al suo ingresso in Banca d'Italia, cappotto e valigetta dagli usceri di Palazzo Koch. Servigi che, invece, il suo predecessore Antonio Fazio non disdegnava. Tutto un altro stile.


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