Bankitalia/ Carenze delle banche sulle norme degli stipendi dei manager
La Banca d'Italia chiede alle banche uno "scrupoloso e tempestivo" allineamento alle disposizioni in materia di governance per quanto riguarda i sistemi di remunerazione e incentivazione dei manager. In una lettera di tre pagine, palazzo Koch evidenzia che le banche stanno mostrando "carenze e ritardi nell'applicazione delle disposizioni". La lettera evidenzia che "l'esame della documentazione gia' trasmessa alla Banca d'Italia ha fatto emergere talune carenze e ritardi nell'applicazione delle disposizioni di vigilanza in tema di remunerazione".
Bankitalia ricorda come "la conformita' delle politiche e delle prassi di remunerazione al quadro normativo e' oggetto di ordinaria verifica nell'ambito del processo di controllo e valutazione prudenziale svolto dalla Vigilanza che si riserva di approfondire i singoli intermediari le anomalie di volta in volta riscontrate". Inoltre, la parte variabile dei compensi deve essere parametrata a "indicatori pluriennali di misurazione della performance che devono riflettere la profittabilita' nel tempo della banca ed essere opportunamente corretti per tenere conto di tutti i rischi, del costo del capitale e della liquidita' necessaria a fronteggiare le attivita'".
Da palazzo Koch ricordano che fino dal marzo 2008 sono stati introdotti i principi e linee applicative sul processo di elaborazione e approvazione delle politiche di remunerazione, la struttura dei compensi e la trasparenza cui ha fatto seguito nel 2009 una nota di chiarimenti. Principi e linee guida che sono risultati in linea con quelli emessi a livello internazionale dal Financial Stability Board. In alcuni casi i principi internazionali "presentano una grado di dettaglio maggiore e costituiscono quindi fin da ora, sia per le banche sia per le autorita' di vigilanza, criteri con i quali interpretare e valutare la corretta implementazione delle attuali disposizioni di vigilanza".
Per questo la Banca d'Italia spiega di voler "provvedere a dare sistemazione organica alla disciplina" non "appena definito il processo di revisione in corso a livello internazionale, in particolare in ambito comunitario".



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