Bankitalia/ Berlusconi: domani il nome del Governatore
Silvio Berlusconi inviera' domani al Consiglio superiore della Banca d'Italia una lettera con il nome del successore di Mario Draghi indicato dalla presidenza del Consiglio. Lo ha annunciato lo stesso premier a margine della consegna delle insegne dei Cavalieri del lavoro al Quirinale.
A chi gli chiedeva se il governatore sarà Saccomanni, Berlusconi ha risposto con un sorriso: "Sono tenuto al segreto, devo solo iniziare la pratica".
Il premier è tornato anche sul decreto sviluppo annunciando che all'interno del testo potrebbe trovare posto anche il concordato fiscale. Riguardo ai tempi di approvazione del provvedimento, Berlusconi ha ribadito che "non si tratta di una cosa facile, spero di poter fare un annuncio gia' questa settimana".
Il governo sta lavorando per la messa a punto del decreto sviluppo ma "l'architettura istituzionale del paese non ci da' alcun potere, salvo quello di suggerire dei provvedimenti: ma e' inutile suggerire cose che non avrebbero alcuna ricezione, quindi bisogna prima interpellare tutti, forze sociali, imprese e sindacati", ha aggiunto. "Noi stiamo lavorando, ma se si vogliono immettere dei fondi importanti nel decreto ci sono dei problemi da risolvere e non e' facile".
SI CERCA MEDIAZIONE, SPUNTA ANNA MARIA TARANTOLA - Spunta un outsider nella corsa per il dopo-Draghi. Secondo quanto apprende l'Agi si starebbe valutando la candidatura di Anna Maria Tarantola per la guida di Bankitalia. Un nome, viene sottolineato, che potrebbe trovare un ampio consenso sia a livello istituzionale che politico. E che non andrebbe ad 'intaccare' gli equilibri interni al governo. Ieri il premier aveva indicato il nome di Lorenzo Bini Smaghi tra i candidati all'istituto di via Nazionale. Il presidente del Consiglio avrebbe sondato questa mattina il Colle, ma non si sarebbe registrata convergenza sulla figura dell'attuale componente del board della Bce.
Le stesse fonti riferiscono che la questione Bankitalia e' stata al centro dei colloqui che il Capo dello Stato ha avuto sia con Silvio Berlusconi che con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, questa mattina prima della cerimonia di consegna delle onorificenze ai Cavalieri del Lavoro. Quindi, nel primo pomeriggio erano tornate a salire le 'quotazioni' di Fabrizio Saccomanni. Una scelta, pero', poco gradita a via xx settembre. Tremonti, sostenuto da Bossi, da tempo punta su Vittorio Grilli. Per uscire dall'impasse il Capo dell'esecutivo avrebbe quindi pensato ad Anna Maria Tarantola, a palazzo Koch dal 1971 e attuale vice direttore Generale di Bankitalia dal 20 gennaio 2009. Al momento non c'e' alcuna ufficialita' sulla candidatura ma si tratterebbe, dunque, di una soluzione interna per garantire l'autonomia dell'istituto di via Nazionale alla quale ha fatto richiamo oggi il consigliere anziano Paolo Blasi affermando che tra i requisiti che si prenderanno in considerazione per il parere rientra anche "la garanzia che il candidato puo' dare sull'autonomia della Banca o la sua esperienza nell'attivita' dell'istituto". Un'ipotesi e' che Bini Smaghi, una volta lasciato il posto all'Eurotower, possa ricoprire il ruolo finora svolto da Anna Maria Tarantola.
BOSSI: "ANCORA GRILLI IL MIO FAVORITO" - E' ancora Vittorio Grilli il suo favorito per la nomina di governatore a Bankitalia? "Si'" ha risposto il leader della Lega, Umberto Bossi, facendo un cenno di assenso con la testa ai giornalisti.
BERSANI E CASINI: "CONSULTARE OPPOSIZIONE" - "Auspichiamo che il Presidente del Consiglio, dopo mesi di incomprensibili esitazioni, proceda alla nomina del nuovo Governatore della Banca d'Italia rispettando l'autonomia dell'istituto e valorizzandone le competenze interne". Lo dichiarano il segretario del PD, Pier Luigi Bersani e il leader dell'UDC, Pier Ferdinando Casini, che si sono sentiti per telefono questa mattina. Bersani e Casini rilevano inoltre che "non si e' proceduto alle auspicate consultazioni con l'opposizione, come da piu' parti richiesto e come tradizionalmente e' sempre avvenuto".
CONSIGLIO SUPERIORE: "SCELTA MOTIVATA E MEDITATA" - Il parere del Consiglio superiore della Banca d'Italia sul successore di Mario Draghi "sara' motivato e meditato". Il consigliere anziano Paolo Blasi, interpellato dall'Agi in vista della riunione di lunedi' prossimo e in attesa dell'arrivo della lettera con la proposta di nomina del presidente del Consiglio, si augura anche che la scelta dei 12 'saggi', obbligatoria ma non vincolante a termini di procedura, possa essere effettuata all'unanimita'. "Avrebbe sicuramente un peso superiore a una presa a maggioranza", osserva, "anche se tecnicamente non e' necessaria, essendo sufficiente il voto favorevole dei due terzi". Il Consiglio non sara' tuttavia semplice notaio di una decisione presa altrove. "Il parere", dice ancora Blasi, "potra' essere positivo o negativo". Il consigliere non si sbilancia sui nomi. "Da un punto di vista della qualita' professionale", si limita a osservare, "tutti quelli circolati in questi giorni vanno bene. Ma la qualita'", aggiunge, "e' soltanto uno degli aspetti di cui saremo chiamati a tener conto. Mi vengono in mente, ad esempio", conclude, "la garanzia che il candidato puo' dare sull'autonomia della Banca o la sua esperienza nell'attivita' dell'istituto che oggi ha soprattutto compiti ispettivi sulle banche in un momento di grande turbolenza".
PASSERA: "PERSA OCCASIONE PER NOMINA VELOCE" - "E' un gran peccato che il nostro Paese abbia perso l'occasione per una nomina veloce del Governatore della Banca d'Italia, rimandata per tanto tempo". Sono le parole del Ceo di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, ai giornalisti che gli chiedevano della poltrona ancora vacante del Governatore di Bankitalia. A margine di un convegno, Passera ha aggiunto di augurarsi che ora "si riduca il piu' possibile il ritardo". Non ha voluto invece esprimere alcun commento sullarosa di candidati in quanto Intesa Sanpaolo e' una vigilata di Bankitalia.


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