Banchieri a ripetizione di matematica per evitare crolli
Il Repo é uno strumento finanziario sviluppatosi nel 1980 ma cresciuto in modo sproporzionato durante il 1990 in reazione ai popolari fondi monetari (money market fund) che hanno tolto i guadagni alle banche. I fondi pagavano piú interessi delle banche, e quindi queste ricevevano meno depositi con cui lavorare, visto che le banche generano guadagni con i soldi degli altri.
Per soddisfare la loro aviditá, le banche hanno cominciato a prestarsi soldi a vicenda in modo da poter compensare il calo di guadagni investendo nel mercato azionario (securities). Il problema con il Repo é che é un mercato non regolamentato né assicurato (come quello dei depositi tradizionali).
Quando, nel gennaio del 2007, il mercato dei “subprime” inizió ad andare in crisi perché i detentori dei mutui non riuscivano a pagare le rate, le banche coinvolte in questi tipi di mutui cominciarono (in agosto) a richiamare i prestiti fatti ad altre banche. Si scoprí cosí che i grandi istituti di credito erano severamente sottocapitalizzati (senza abbastanza fondi). Come conseguenza, il valore delle obbligazioni date ad altre banche come garanzia cominció a scendere, rendendo i prestiti interbancari ancora meno sicuri.
A questo punto i banchieri persero la calma ed andarono in panico per colpa dei Repo. Il governo federale Usa era preparato ed ha affrontato la crisi dei depositi (con massicci interventi), ma era completamente impreparato per la crisi del Repo.



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