Focus Borse/ Atene verso l'accordo. Rally dei bancari. Gli istituti italiani piacciono al mercato

Mercoledì, 1 febbraio 2012 - 15:10:00

Banche e assicurazioni a tutta forza a Piazza Affari e in Europa, complice la sensazione che ormai sia questione di giorni se non di ore per arrivare alla sigla dell'agognata intesa tra banche private e Tesoro greco riguardo la ristrutturazione "volontaria" del debito di Atene, attesa ormai da un paio di settimane, con l'accettazione da parte delle banche di perdite più elevate e la concessione da parte di Atene dell'assoggettamento dell'accordo alle leggi britanniche secondo le ultime voci di mercato (sempre a patto che la "troika" dia via libera al nuovo piano di aiuti alla Grecia).

Dopo che ieri sera il numero uno di ING Groep, Jan Hommen, ha dichiarato di ritenere che sarebbero molte le banche pronte a sottoscrivere un accordo con Atene che anche se questo prevedesse il 70% di write off del debito esistente, con un concambio dei vecchi titoli con nuovi bond a lunga scadenza in grado di rendere il 3,6%-3,7% e che "logicamente" anche la Bce dovrebbe aderire all'accordo (come ha già fatto capire di essere pronto a fare l'Fmi, al contrario per ora di Eurotower che sotto la pressione dei componenti tedeschi del board ha sempre respinto tale ipotesi), gli investitori sembrano essersi resi conto che rispetto a mercati azionari e obbligazionari che già almeno da metà dicembre hanno iniziato a "prezzare" un sostanziale passo avanti nella crisi del debito sovrano europeo in molti casi le quotazioni dei titoli assicurativi e bancari erano rimaste indietro.

Una tesi che oggi il Credit Suisse fa propria modificando nella propria "global equity strategy" il giudizio da "neutral" a "overweight" (sovrapesare) per quanto riguarda il comparto assicurativo europeo e riducendo il peso del "underweight" (sottopesare) attribuito al comparto bancario (movimento bilanciato dal ritorno a un rating "neutral" per il comparto del tabacco dal precedente "overweight"). Nel primo caso gli esperti rossocrociati sottolineano come i "tori" sembrino ancora scarichi di azioni assicurative e vi sia dunque spazio per un recupero delle quotazioni e come le compagnie assicurative specializzate nel ramo Vita trattano con valutazioni in linea con quelle delle banche, pur essendo meno rischiose di esse. Tra i titoli preferiti gli esperti segnalano L&G, Axa e Allianz.



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