Banche/ Profumo: il sistema italiano è un esempio per tutti. In Borsa gli analisti attendono i conti 2009. Dividendi 2009, per il mercato Passera batte Profumo
Il sistema creditizio italiano? "E' un esempio per gli altri istituti di credito in Europa" secondo il numero uno di UniCredit, Alessandro Profumo, secondo cui sarebbe la "natura privatistica" del nostro sistema bancario riformato dalle leggi Amato e Ciampi ad aver dimostrato una maggiore tenuta rispetto a un sistema pubblico e senza l'aiuto dello Stato.

Mentre sarebbe per Profumo un "grandissimo errore" voler fare distinguo tra banche piccole e grandi: "Si vince o si perde tutti assieme" ha spiegato il banchiere di origine genovese, che, secondo alcuni rumors, segue con una certa apprensione le manovre che all'interno dell'azionariato di UniCredit hanno da tempo iniziato Fabrizio Palenzona (Crt) e Paolo Biasi (CariVerona). Manovre che mirerebbero quanto meno alla sostituzione dell'attuale presidente, Dieter Rampl, con lo stesso Palenzona e che si svolgono proprio mentre Profumo rischia di perdere l'ennesima partita "che conta" a favore del "promosso e rimosso" Cesare Geronzi. Il quale, da numero uno di Capitalia, venne spedito in Mediobanca subito dopo l'acquisizione della banca capitolina da parte di UniCredit salvo poi iniziare a mirare allo scranno più alto di Generali. Poltrona dove l'anziano Antoine Bernheim ufficialmente non è ancora stato "dimissionato" da nessuno ma sembra non godere più dell'appoggio "irrevocabile" dei soci francesi guidati da Vincent Bollorè (che stamane ha ammesso di "stare pensando" all'eventuale giro di valzer presidenziale in Mediobanca e Generali, dando la sensazione di un tacito via libera).
In attesa delle assemblee di aprile, la Borsa torna a premiare proprio Mediobanca, mentre restano sostanzialmente sui blocchi tanto UniCredit quanto Intesa Sanpaolo. Sullo sfondo si avvicina il momento dell'ennesimo confronto tra i due "campioni" del sistema creditizio italiano, un confronto che si giocherà sui numeri del bilancio 2009.
Nel caso della banca guidata da Alessandro Profumo, gli analisti si attendono mediamente un utile netto consolidato 2009 pari a 1,32 miliardi, in calo del 67% circa rispetto ai 4,01 miliardi segnati nel 2008 (poco meno di 7 centesimi per azione), mentre il solo quarto trimestre è visto in perdita di 4 milioni contro l'utile di 505 milioni (già in calo del 57% circa rispetto all'anno prima) segnato nel quarto trimestre 2008. Il dividendo dovrebbe risultare attorno ai 3 centesimi di euro in contanti per azione ordinaria, dopo il pagamento in azioni deciso per il 2008.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















