Banche/ Ponzellini attacca Profumo: "Cena con Bossi? Peggio certe liquidazioni"
"Non ci vedo niente di male, sarebbe più grave farsi dare certe liquidazioni". Con questa battuta, riferita alla maxi-buonuscita di Alessandro Profumo (40 milioni di euro), il numero uno di Bpm Massimo Ponzellini ha liquidato le critiche piovutegli addosso per aver partecipato qualche giorno fa a Calalzo di Cadore a una cena con lo stato maggiore leghista e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, la cosiddetta 'cena degli ossi'. 
Massimo Ponzellini
''Per una persona che lavora nelle banche e nell'economia - ha osservato Ponzellini a margine della presentazione di una mostra sulla crisi economica che si terra' a Milano - andare a cena con il ministro dell'Economia e altri importanti esponenti politici e' sempre un qualcosa che arricchisce, al di la' del fatto che ero vicino a casa mia''.
Ecco perche', nell'aver cenato insieme a Tremonti, Bossi e colonnelli leghisti, ''non ci vedo niente di male. Mi sono trovato con piacere insieme a loro e credo - ha concluso il numero uno di Bpm - che sarebbe piu' grave farsi dare certe liquidazioni''.
Ponzellini ha anche accennato ai conti di Bpm mostrandosi molto ottimista. A dispetto della crisi economica, il 2010 si e' chiuso positivamente, ha assicurato il presidente dell'Istituto di credito milanese, precisando che gli impieghi sono aumentati del 6% mentre le sofferenze hanno segnato una flessione. ''Nonostante la crisi - ha affermato - la Bpm ha visto crescere quest'anno del 6% gli impieghi, mentre le sofferenze sono diminuite''. Il banchiere ha tenuto a sottolineare che l'85% del giro d'affari di Bpm arriva dal territorio della Brianza. ''La mia politica - ha osservato Ponzellini a questo proposito - non e' di proiettare Bpm nei grandi mercati internazionali, come Impregilo, ma di mantenere legami con il territorio''.


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