Banche/ Draghi: prudenza sui dividendi

Giovedì, 10 febbraio 2011 - 17:18:00

 "Le banche sono state invitate ad adottare una politica prudente di distribuzione degli utili": lo riferisce una nota di Bankitalia, diramata al termine dell'incontro avuto stamane tra il Direttorio e i maggiori gruppi bancari italiani. Per Bankitalia, "sono stati fatti ulteriori progressi dal punto di vista della dotazione patrimoniale. Il processo dovra' continuare, anche alla luce della nuova regolamentazione internazionale del sistema bancario. E' indispensabile che le banche continuino ad assicurare la propria capacita' di resistere a eventuali shock macroeconomici, misurati con stress test severi. In questa prospettiva le banche sono state invitate ad adottare una politica prudente di distribuzione degli utili". Nel corso dell'incontro che ha analizzato l'evoluzione della congiuntura economica, la discussione - riferisce la nota di Bankitalia - "si e' focalizzata sui rischi del sistema bancario italiano e sulle sue prospettive reddituali e patrimoniali". Le banche italiane, che "hanno dimostrato grande solidita' durante l'acuta crisi finanziaria internazionale", continuano "a essere condizionate dall'andamento dei mercati finanziari". In particolare, prosegue la nota di Bankitalia, "la scarsa propensione degli investitori istituzionali globali a sottoscrivere titoli dell'area dell'euro e l'emergere di forti differenziali di tasso tra paese e paese all'interno della stessa Europa rendono particolarmente onerosa la raccolta di fondi sui mercati da parte delle banche italiane. In presenza di una domanda di credito appena positiva, i margini delle banche sono molto compressi. La redditivita' delle banche nel 2010 e' ancora in flessione". "Molte banche - spiega l'istituto di via Nazionale - hanno avviato piano di incremento dell'efficienza e riduzione dei costi. L'azione dovra' continuare e intensificarsi, tenendo conto che la riduzione dei margini e l'aumento nel costo della raccolta hanno probabilmente natura strutturale". 

 "Molte banche hanno avviato piano di incremento dell'efficienza e riduzione dei costi. L'azione dovra' continuare e intensificarsi, tenendo conto che la riduzione dei margini e l'aumento nel costo della raccolta hanno probabilmente natura strutturale".

Quanto alla ripresa, la crescita dell'economia "e' ancora limitata" rispetto ad altri paesi europei, "le conseguenze ritardate della recessione del 2009 continuano a pesare sulla qualita' degli attivi bancari; i crediti deteriorati sono cresciuti anche nel 2010, anche se a ritmi meno rapidi dell'anno precedente". Ad ogni modo, "nel quadro di una modesta ripresa congiunturale, ancora differenziata per settori e per imprese, la domanda di credito ha mostrato qualche segnale di ripresa, sia nel Centro-Nord sia nel Mezzogiorno", si legge sempre nella nota.

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