Immobiliare/ Le banche hanno bisogno di un mutuo soccorso
La crisi finanziaria spinge le banche a ridefinire i propri modelli di business. Questo è uno dei dati emersi con chiarezza dal World Retail Banking Report 2009 elaborato da Capgemini, UniCredit e EFMA (European Financial Marketing Association) e presentato dal segretario generale di EFMA, Patrick Desmarès, dal managing director di Capgemini, Bertrand Lavayssière e dal Group Deputy Ceo & Head of Retail Division UniCredit, Roberto Nicastro.
Il WRBR è stato realizzato per il primo anno con la collaborazione e la partnership di UniCredit. Come ogni anno il report prende in considerazione l'evoluzione dei costi dei servizi collegati ai conti correnti, quindi i principali servizi bancari, e propone un'analisi sugli andamenti dei prezzi a livello internazionale e sulle principali tematiche evolutive del retail banking. Quest'anno l'indagine è arricchita da una sezione specifica dedicata a un tema di grande interesse e attualità a livello internazionale: i modelli di profittabilità dei mutui. È stata infatti effettuata un'analisi a livello internazionale sia dal punto di vista sia qualitativo sia quantitativo che ha permesso di approfondire alcune tematiche relative al mercato e all'evoluzione del mercato dei mutui non solo in Europa, ma nella maggior parte dei Paesi occidentali.
L'impatto della crisi finanziaria e immobiliare sui modelli di attività delle banche retail spinge gli istituti a riprendere in esame i loro modelli di rendimento dei mutui. Il WRBR ha analizzato l'impatto della crisi sui mutui con una vasta indagine di mercato: 54 interviste a banche e un'analisi approfondita del rendimento dei mutui. I risultati riguardano le passate attività e strategie di concessione di mutui, i cambiamenti del mercato le sfide che attendono il settore e le soluzioni chiave che le banche dovranno mettere in atto con successo nei cruciali mesi del 2009 e oltre. Il report fornisce inoltre analisi dei prezzi delle banche retail per l'Europa, l'America e Asia Pacifico sulla base di dati forniti da 203 banche in 26 nazioni. Infine, tracciando nuovi profili di utilizzo degli utenti delle filiali rispetto agli utenti tramite internet, il report analizza l'impatto che internet sta avendo sulle strategie di prezzo delle banche retail.



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