Banca del Sud/ Tremonti porta a sorpresa la bozza al Cdm, ma i ministri la bloccano
E' da anni il cavallo di battaglia di Giulio Tremonti, la banca del Sud. Ed oggi il ministro ha portato a sopresa una bozza del provvedimento al Consiglio dei Ministri, una bozza che ne accentrerebbe il controllo presso il dicastero di via XX Settembre, escludendo di fatto dalle competenze gli altri ministri. L'ipotesi e' quella di creare un nuovo istituto finanziario collegato con le banche di credito cooperativo. Ma l'iniziativa non e' piaciuta e l'operazione, a quanto si apprende e' stata stoppata.
Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa al termine del Consiglio, accenna soltanto alla questione. ''Questo e' stato il Consiglio dei Ministri nel quale abbiamo messo molta carne al fuoco - ha detto - abbiamo parlato anche di interventi per il Sud trovando anche una formulazione precisa per la banca del Sud. Ne parliamo ad un altro Consiglio''. Nel comunicato stampa finale non si fa cenno al tema. In realta' buona parte della riunione di governo sarabbe stata dedicata proprio alla banca del Sud ma senza giungere ad un accordo e tutto viene rinviato. Gli interventi piu' accesi sarebbe stati quelli del ministro per gli affari regionali, Raffaele Fitto, e del ministro dell'ambiente, la siciliana Stefania Prestigiacomo.
Contro la bozza Tremonti sarebbero anche intervenuti i ministri Scajola, Sacconi, Calderoli, La Russa. Piu' tardi e' giunto il comunicato del Ministero dell'economia. ''Spiace deludere che, sperando nelle polemiche, le inventa. Nessun blitz - si legge - e conseguentemente nessuno stop''. Nella nota viene spiegato che Tremonti ha chiesto l'avvio della discussione sulla banca del Sud, prevista nel decreto estivo del 2008. ''Fatta la discussione preliminare, il testo dell'articolato e' stato depositato all'ufficio legislativo di Palazzo Chigi per il preconsiglio preparatorio in vista del Cdm dei giovedi' prossimo''. Tremonti spiega inoltre che la banca del Sud ''e' prevista come istituto di diritto privato e per questo non puo' e non deve essere confusa con gli strumenti di intervento e di diritto pubblico noti come 'piano per il Sud'. Chiariti cosi' i termini della questione non ci sono state ne' polemiche, ne' mediazioni''.



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