Banca etica/ Presentato alla Camera il progetto di Unicontinental Bank per i microinvestimenti degli emigrati e facilitarne il ritorno in patria
"Questi imprenditori allo stato attuale - ha aggiunto Alessandro Pedrini, partner del progetto e MBA come Sietchiping- o vengono sensibilmente tassati o sfidano la legge e si assumono forti rischi esportando il denaro illegalmente, una situazione che i governi africani vorrebbero correggere, tanto che gli ambasciatori in Italia di Camerun, Senegal, Mali, Costa d'Avorio e Burkina Faso sono stati contattati e alcuni di loro si sono resi disponibili a entrare nel comitato di garanzia di Unicontinental."
"Per noi Africani nel Mondo - ha detto Raymond Kouassi Kouakou, Imprenditore e presidente l'associazione Africani Nel Mondo - poter contare su una struttura di questo tipo vuol dire molto. Vuol dire poter accedere al credito più facilmente, cosa che ora è piuttosto difficile, vuol dire dare una speranza ai nostri imprenditori e alle nostra famiglie. Vuol dire aver la possibilità di creare qualcosa in africa e di tornarci."
"L'iniziativa - ha affermato Rémy Chassem, consulente africano del progetto - verrebbe perciò incontro sia agli interessi degli imprenditori che a quelli governativi. Per Unicontinental è già pronto un piano di sviluppo di attività che vadano al di là di quella del money transfer. Stiamo studiando meccanismi che garantiscano il mantenimento della proprietà diffusa e contiamo di reinvestire pressoché tutto il guadagno. La prima attività accessoria dovrebbe essere quella di microcredito e consulenza per l'avvio di attività produttive in Africa; potrebbe seguire un'assicurazione sanitaria che assicuri l'accesso a un'assistenza di qualità e, in prospettiva, potrebbe far ripartire un progetto di telemedicina."
Secondo il professor Esoh Elamé dell' Università Cà Foscari di Venezia, presente alla conferenza stampa, "la Banca Etica per lo sviluppo sostenibile dell'Africa è quindi uno strumento finanziario per: dare credito alle iniziative socioeconomiche, ambientali, culturali degli immigrati africani in Italia che si muovono nella direzione di un vero sviluppo sostenibile con valore aggiunto nella salvaguardia e la promozione della diversità culturale materiale e immateriale del continente nero; garantire la promozione dei diritti civili ed ambientali delle popolazioni autoctoni sostenendo anche azioni mirate di economia solidale ispirate dal sistema di pensiero africano."
Alla Conferenza Stampa sono anche intervenuti Massimo Lupo, Commercialista e Revisore dei conti, Carmelo Lupo, già presidente dell'Ufficio IVA, ora Agenzia delle entrate, Fortunato Zinni Sindaco di Bresso (MI) con l'assessore Massimo Marcianò e l'imprenditore africano Cheikh Tidiane Khouma.



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