Auto/ I costruttori al governo: senza incentivi 10mila posti in meno
| FIAT, DOMANI BERSANI A TERMINI IMERESE - Il segretario del Pd Pierluigi Bersani domani sara' a Termini Imerese. Bersani, alle 11 in municipioe, incontrera' i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e dei consigli di fabbrica. Alle 13.30 sara' davanti ai cancelli della Fiat per parlare con i lavoratori. |
"L'Associazione - si legge nella missiva firmata da Loris Casadei, presidente dell'Associazione delle case automobilistiche estere - lamenta una grave mancanza di informazione e consultazione di chi rappresenta il 70% del mercato, circa le ultimissime evoluzioni e cambi di scenario che l'Esecutivo avrebbe intenzione di mettere in atto, dopo che per mesi i suoi stessi rappresentanti hanno piu' volte confermato la volonta' politica di una exit strategy graduale, convalidando ripetutamente l'ipotesi del rinnovo degli incentivi statali alla rottamazione anche per il 2010". "Come piu' volte evidenziato alle Istituzioni competenti - prosegue Casadei - i dati degli ordini sono oggi fortemente negativi e, in assenza di incentivi, il mercato automobilistico subira' una flessione di 350.000 unita', come del resto gia' evidenziato anche dal Costruttore nazionale".
Cio', con pesantissimi riflessi a livello occupazionale, stimabili in una perdita di 10.000 posti di lavoro nella sola filiera distributiva delle Case estere. In termini di fatturato totale, inoltre, tale riduzione comportera' una perdita di 4,6 miliardi di euro (quasi lo 0,4% del Pil) e, per le casse dell'Erario, di circa 800 milioni di gettito IVA. Il settore necessita ancora di un rinnovamento della parte piu' obsoleta del parco circolante in modo da proseguire nel circolo virtuoso dell'abbattimento dei consumi e delle emissioni di CO2 che, grazie alla presenza degli incentivi, lo scorso anno hanno evidenziato una riduzione di oltre 8 punti, a 136,6 g/km, consentendo cosi' all'Italia di avvicinarsi all'obiettivo prefissato dall'Unione Europea di 130 g/km per il 2012.
E' evidente che la mancanza di interventi governativi interromperebbe questo trend. "Riteniamo necessario - conclude - che l'Esecutivo valuti con urgenza l'introduzione di provvedimenti a sostegno delle Reti commerciali, nonche' misure piu' strutturali quali la revisione della fiscalita' dell'auto, con particolare riferimento alle auto aziendali, e forme che promuovano la mobilita' sostenibile ed eco-compatibile, unitamente ad una sempre maggiore sicurezza della circolazione degli autoveicoli".



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