Auto/ Ottobre nero. Crolla Fiat, ma Alfa vola
| Fiat: caso Ferrari e Marelli/ Su richiesta di Consob, in relazione alle notizie pubblicate sulla stampa di questi ultimi giorni circa Magneti Marelli, Ferrari ed Alfa Romeo, Fiat comunica che l'incontro di venerdi' scorso, programmato da tempo, e' stato una delle usuali riunioni fra il management della societa' e rappresentanti della comunita' finanziaria. Nell'occasione sono stati illustrati gli obiettivi strategici di Fiat Industrial e di Fiat dopo la programmata scissione. La presentazione, basata su dati gia' comunicati al mercato, e' stata oggetto di disclosure pubblica ai sensi della normativa vigente. Come e' normale, si legge ancora nella nota, da tale presentazione gli analisti hanno tratto differenti conclusioni che hanno dato origine ai rispettivi report. In particolare, le considerazioni fatte dall'analista di Morgan Stanley riflettono le sue personali deduzioni circa le possibili future strategie dei due gruppi dopo la scissione, soprattutto per quanto riguarda future ed ipotetiche operazioni straordinarie. Come riflesso anche nelle valutazioni di altri operatori di mercato, si tratta di alcune fra le opzioni strategiche che l'operazione di scissione mettera' a disposizione del gruppo Fiat postscissione e che i competenti organi societari potranno valutare nella loro piena discrezionalita'. |
Fiat registra una flessione del 32,7% delle vendite di auto in Europa a ottobre rispetto al 2009 ma a Mirafiori ricordano che i risultati ottenuti l'anno scorso erano stati ottimi in quanto la gamma di vetture Fiat a basso impatto ambientale aveva infatti beneficiato in maniera forte degli eco-incentivi attuati da numerosi Paesi europei. Fiat Group Automobiles e' stata quindi danneggiata in maniera piu' evidente rispetto ad altri costruttori dal forte calo del mercato nel suo insieme. La quota Fiat a ottobre e' del 6,9, mentre l'anno scorso era stata dell'8,7.
Se invece si confrontano i risultati di ottobre con quelli dei mesi precedenti, emerge che FGA ha confermato il 6,9 per cento di settembre e migliorato il 6,4 per cento di agosto. Ancora una volta la principale causa di questo sensibile calo delle vendite e' sicuramente il forte rallentamento dei mercati europei con maggiore presenza di Fiat Group Automobiles. L'Italia ha perso il 28,8 per cento, la Francia il 18,5 per cento, la Spagna addirittura il 37,6 per cento: in questa nazione FGA cala meno del mercato (-22,1 per cento) e incrementa pertanto la quota, che sale al 3,1 per cento rispetto al 2,5 di un anno fa. Per la Germania - dove il mercato perde il 20 per cento - va ricordato che nel 2009 i modelli ecologici che usufruivano degli incentivi alla rottamazione avevano permesso a Fiat Group Automobiles di ottenere risultati straordinari. In alcuni mercati minori FGA ottiene invece risultati decisamente positivi. In Olanda, dove il mercato cresce del 23,3 per cento, Fiat Group Automobiles aumenta i volumi del 76,7 per cento e ottiene una quota del 7,8 per cento. In Portogallo - dove le vendite crescono dell'1,1 per cento - Fiat Group Automobiles aumenta i volumi dell'8,8 per cento e la quota di mezzo punto percentuale, attestandosi al 6,4 per cento.
Nel progressivo annuo Fiat Group Automobiles ha immatricolato 896 mila vetture, con una perdita del 16,3 per cento in confronto al 2009. Nei primi dieci mesi del 2010 la quota e' stata del 7,7 per cento, mentre l'anno scorso era stata dell'8,8 per cento. Positivi i risultati ottenuti da FGA nel progressivo annuo in Spagna: i volumi crescono del 34,6 per cento e la quota passa al 3,1 per cento dal 2,5 per cento di un anno fa.
Ancora cassa integrazione a fine anno alle carrozzerie e alle presse di Mirafiori. L'azienda ha comunicato ai sindacati uno stop per gli addetti alla linea
E' il marchio Fiat - che dispone di una gamma di vetture ecologiche tra le piu' complete presenti sul mercato - a essere stato maggiormente condizionato dalla mancanza di incentivi alla rottamazione nei principali mercati europei. Oltre 56 mila le vetture immatricolate dal brand in ottobre, il 36,4 per cento in meno rispetto all'anno scorso e quota al 5,3, in calo rispetto al 7 per cento di ottobre 2009. Nel progressivo annuo le Fiat vendute sono state 714 mila, il 17,7 per cento in meno nel confronto con i primi dieci mesi dell'anno scorso e la quota e' del 6,1 per cento, un punto percentuale in meno.
della Multipla dal 13 dicembre all'11 gennaio. Gli addetti
alle linee della Punto, Idea e Musa si fermeranno dal 16
dicembre all'11 gennaio. Quelli sulla linea della Mito
saranno in cassa integrazione dal 20 dicembre al 9 gennaio ma per loro e' stata revocato lo stop previsto nei giorni 24 e
25 novembre. Alle presse la cig interessera' gli addetti dal
16 dicembre al 9 gennaio. Sotto l'albero di Natale anche le tute blu dello stabilimento Fiat di Termini Imerese troveranno la cassa integrazione
Lancia ha immatricolato in ottobre 6.300 vetture (il 43,2 per cento in meno rispetto al 2009) e la quota del brand e' stata la stessa ottenuta a settembre 2010: 0,6 per cento, in calo di 0,3 punti percentuali in confronto con ottobre 2009. Questo risultato e' fortemente condizionato dal calo del mercato italiano, dove Lancia ottiene i suoi volumi maggiori.
Ancora una volta i risultati ottenuti da Alfa Romeo sono in netta controtendenza rispetto al mercato. Infatti, il marchio in ottobre aumenta i volumi di vendita del 12,6 per cento nel confronto con lo stesso mese del 2009 (quasi 11 mila le vetture immatricolate) e ottiene una quota dell'1 per cento, rispetto allo 0,8 per cento di un anno fa. Segnali decisamente positivi per il brand giungono dalla Francia (il mercato cala del 18,5 per cento e Alfa Romeo ottiene una crescita del 26,2 per cento con una quota dello 0,8 per cento dallo 0,5 per cento del 2009), dalla Germania (dove in un mercato calato del 20 per cento il brand contiene le perdite al 5,5 per cento e incrementa cosi' la quota allo 0,4 per cento), dal Regno Unito (il cui mercato perde il 22,2 per cento mentre Alfa Romeo aumenta i volumi del 21,6 per cento incrementando la quota di 0,2 punti percentuali) e dalla Spagna (mercato -37,4 per cento e volumi Alfa Romeo a +12,2 per cento, con quota allo 0,7 per cento dallo 0,4 per cento di un anno fa). Artefice di questi risultati e' senza dubbio la Giulietta che a pochi mesi dal lancio ha gia' raggiunto quasi 23 mila immatricolazioni. Nell'arco del 2010 sono quasi 91 mila le Alfa Romeo vendute, il 5,5 per cento in meno in confronto al 2009 per una quota stabile allo 0,8 per cento.



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