Auto/ Il mercato torna in rosso. Crolla Fiat
Torna a mostrare il segno negativo il mercato europeo dell'auto dopo la rispresa di febbraio. Secondo i dati diffusi da Acea nell'Europa a 27 le vendite a marzo hanno registrato una contrazione del 4,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Tra i principali mercati del vecchio continente, male l'Italia con un tonfo del 27,6%, in calo di oltre il 20% la Spagna e contrazione del 7,9% in Gran Bretagna mentre confermano il trend positivo la Germania (+11,4%) e la Francia (+6,1%). 
Nuovo crollo del gruppo Fiat che chiude marzo con quasi 107 mila immatricolazioni accusando una flssione del 20 per cento rispetto al 2010 - e con una quota del 6,7 per cento rispetto al 7,9 per cento di un anno fa. Il calo e' principalmente dovuto al fatto che nel 2010 FGA beneficiava in maniera molto evidente (e per l'ultimo mese in Italia) degli eco-incentivi attuati da numerose nazioni europee. Un altro motivo del calo - spiegano alla Fiat - sono le forti perdite nelle vendite registrate da alcuni mercati, Italia e Spagna principalmente, in cui la presenza di Fiat Group Automobiles e' particolarmente forte.
Per il Lingotto risultati positivi arrivano dalla Germania (dove i volumi crescono del 9,2 per cento per una quota stabile al 2,9 per cento) e soprattutto da alcuni mercati minori, con volumi aumentati di valori decisamente significativi. In Olanda, per esempio, Fiat Group Automobiles registra un +85,9 per cento in un mercato che cresce del 25,5 per cento e ottiene una quota del 9 per cento, rispetto al 6 per cento di un anno fa.
Nel primo trimestre del 2011 Fiat ha immatricolato 264 mila vetture, il 19 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2010 per una quota del 7,2 per cento, in calo di 1,5 punti percentuali. Disponendo di una gamma completa di modelli a basso impatto ambientale, e' il marchio Fiat a essere maggiormente condizionato nelle vendite per la mancanza di incentivi alla rottamazione nei principali mercati europei. A marzo il brand ha immatricolato quasi 80 mila vetture, il 27,3 per cento in meno rispetto a un anno fa, ottenendo una quota del 5 per cento, in calo di 1,5 punti percentuali. Anche per Fiat le crescite piu' significative arrivano dai mercati minori: in Olanda il marchio e' cresciuto dell'89,2 per cento (per una quota dell'8,1 per cento rispetto al 5,4 per cento dell'anno scorso), in Svezia l'aumento e' stato del 125,9 per cento e la quota dell'1,5 per cento, pari a 0,7 punti percentuali in piu'.
Il forte calo del mercato italiano - dove il marchio ottiene da sempre i maggiori volumi - e' la principale causa del risultato negativo ottenuto da Lancia in marzo. Le immatricolazioni del brand sono state a marzo 10 mila, il 23,9 per cento in meno rispetto all'anno scorso, la quota e' stata dello 0,6 per cento, 0,2 punti percentuali in meno rispetto al 2010. In ogni caso, va messo in evidenza che i risultati ottenuti negli ultimi mesi sono sostanzialmente allineati, con quote comprese tra lo 0,8 per cento ottenuto a febbraio e lo 0,6 per cento di novembre.
Alfa Romeo registra un altro mese con risultati eccezionali. In marzo ha immatricolato oltre 16 mila vetture, il 65,3 per cento in piu' rispetto all'anno scorso e ha ottenuto una quota dell'1 per cento, in aumento di 0,4 punti percentuali. Il marchio migliora le vendite in tutti i mercati in cui e' presente, con crescite record a doppia e tripla cifra in numerose nazioni. Per citare solo i major market: Italia +51,2 per cento, Germania +152,3 per cento, Francia +78,1 per cento, Regno Unito +66,3 per cento, Spagna +121,3 per cento. Nel trimestre, con 40 mila immatricolazioni, il brand migliora i volumi del 49,4 per cento e ottiene una quota dell'1,1 per cento: era lo 0,7 per cento l'anno scorso. Non si arresta il successo di vendite della Giulietta che ai 32.600 clienti che l'hanno acquistata l'anno scorso aggiunge le quasi 24 mila immatricolazioni del primo trimestre 2011.



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