Auto/ Al via Ginevra. Boom dei titoli in Europa
| "Non ho cambiato il mio desiderio di Natale", quello di portare al 51% la quota di Fiat in Chrysler entro il 2011. Lo ha detto Sergio Marchionne, ad del Lingotto, conversando con i giornalisti al salone dell'Auto a Ginevra. Ma il manager italo-canadese ha rivelato subito in una lunga intervista a Report, che intende quotare Chrysler prima di raggiungere il 51%. Immatricolazioni/ Ancora profondo rosso a febbraio in Italia: -20,5%. Fiat in calo del 27,09% |
Daimler, che ha appena rilevato il 24,9% del Team Mercedes GP da Ross Brawn & Co (che aveva a sua volta rilevato l’ex team Honda per poche sterline nel 2008, per poi trasformarlo in Brawn GP e successivamente in Mercedes GP, cedendo già lo scorso anno la maggioranza delle azioni alla casa di Stoccarda, ora al 60%, e al fondo Aaabar del Dubai, socio al 40%) si accontenta invece di sfiorare il 2%, mentre Volskwagen segna +1,5% dopo l’ennesimo passo in avanti nel processo di integrazione con Porsche rappresentato dall’acquisto per circa 3,3 miliardi di euro di Porsche Holding Salzburg (PHS), ovvero la rete di distribuzione del marchio sportivo tedesco.
Renault, priva di particolari notizie, resta al palo a Parigi, mentre a Milano torna a mettersi in luce Fiat Spa, che guadagna l’1,4% dopo che il responsabile vendite di Fiat Group Automobiles, Andrea Formica, ha anticipato come a febbraio siano state immatricolate in Italia circa 158 mila vetture del gruppo, pari ad una quota di mercato del 29%. Secondo Formica a partire dal mese di aprile l’andamento del mercato diverrà più trasparente, vista l’assenza degli incentivi nel raffronto con l’anno passato. La nuova Panda, ha aggiunto il manager, sarà presentata al prossimo salone di Francoforte per poi arrivare sul mercato dal gennaio 2012.
Per quest’anno come noto il Lingotto non presenta particolari novità (su 5 modelli 3 sono vetture del gruppo Chrysler rimarchiate), non attendendosi un andamento particolarmente felice del mercato europeo, mentre entro il 2013 il Lingotto vuole riuscire a lanciare in tutto 7 nuovi modelli. Un “fine tuning” che agli analisti continua a lasciare qualche perplessità, se si pensa che in molti paesi si prevede il raddoppio della produzione in poco più di 24 mesi rispetto ai livelli attuali e che in molti casi, vedi Russia (ma anche in India c’è qualche problema) gli investimenti sono per ora solo sulla carta in assenza di un quadro di alleanze ben definito.
Tanto che in vista del dato delle immatricolazioni italiane in febbraio già stamattina gli analisti di Intermonte apparivano prudenti, parlando di numeri “in linea con gennaio”, ossia in calo del 20% su base annua. Previsione poi azzeccata visto che 158 mila vetture significa un calo del 21% circa rispetto ai livelli del febbraio 2010 (poco più di 201 mila vetture) e un nuovo taglio della quota di mercato (che era pari al 31% un anno fa).
Luca Spoldi



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