Quattroruote/ Ancora effetto incentivi: +21% a febbraio le immatricolazioni. Fiat: +16,8%. La quota di mercato scende al 31%
Insomma la reale situazione del mercato auto in questo momento non ha nulla a che vedere con le vendite. Discorso confermato anche da Eugenio Razelli, Presidente di ANFIA, che spiega come "quando il portafoglio di inevasi verrà smaltito, senza un'uscita graduale dalla fase degli incentivi ci si può attendere una caduta importante del mercato, confermata anche dall'attuale trend negativo degli ordini (da inizio anno a fine febbraio sono il 25% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Considerando l'assenza di interventi, questo ci porterà al massimo ad un mercato di 1.7/1.800.000 unità immatricolate a fine anno con un rallentamento significativo anche dei veicoli a trazione alternativa, in particolare del metano, che sono più che triplicati nel confronto tra 2008 (7%) e 2009 (22%) interrompendo in tale modo un processo virtuoso di trazioni ecologiche alternative che contribuiscono molto in termini ambientali e di abbattimento del CO2".
Ancora più pessimista Filippo Pavan Bernacchi, Presidente di Federaicpa, associazione concessionari: "Il dato con cui dobbiamo confrontarci - spiega - non è quello delle immatricolazioni, bensì del calo degli ordini, in media prossimo al -40%, ma in certe zone si è toccato il -90% (nelle zone ricettive per GPL e Metano). Tracollo che sintetizza una realtà cruda, di vera e propria falcidia della affluenza di clientela presso le concessionarie. Collasso imputabile sia alla mancata riproposizione degli incentivi, sia all'incertezza sulle mosse che il Governo avrebbe intrapreso".



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