Quattroruote/ Ancora effetto incentivi: +21% a febbraio le immatricolazioni. Fiat: +16,8%. La quota di mercato scende al 31%
Magia degli incentivi: il mercato va male, le case automobilistiche piangono miseria ma i dati di vendita sono in super attivo. Addirittura oggi si scopre che a febbraio le nuove immatricolazioni hanno registrato un balzo su base annua del 20,6%, raggiungendo le 200.560 unità. Quasi un record, ma non c'è di che illudersi visto che questo segno positivo è dovuto solo alla enorme quantità di ordini del 2009 ancora inevasi visto che le vetture ordinate entro il 31 dicembre 2009, infatti, potranno essere immatricolate fino al 31 marzo del 2010. Tutti questi ordini - manco a dirlo - sono il frutto degli incentivi e il vero interrogativo ora è capire cosa succederà quando l'effetto della 'droga' finirà.
Una cartina di tornasole, oggi, è costituita dal livello degli ordini. Come sono? "Bassissimi - spiega Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE, l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia - e sono l'indiscutibile indicatore delle pessime condizioni in cui il mercato italiano dell'automobile si accinge ad affrontare i prossimi mesi. I 145.000 contratti con cui si è chiuso il mese di febbraio, cifra che rispetto all'analogo mese dello scorso anno registra una flessione di quasi il 35% (270.000 nel bimestre con una flessione di oltre il 25%), è la punta dell'iceberg di uno scenario molto negativo, all'interno del quale si evidenziano anche le forti difficoltà in cui si muove la domanda di vetture con motorizzazione abasso impatto ambientale: Gpl, metano, ibrida, ecc."



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