Auto/ Via libera agli incentivi: 1000 euro per rottamare

Giovedì, 5 febbraio 2009 - 09:40:00

 

Bonus da mille euro per rottamare la propria auto Euro 0, 1 o 2 (immatricolata entro il 1999) per passare ad un veicolo Euro 4 o  5. Niente bollo per tre anni e aumento del bonus 'verde' da 1.500 a 2.000 euro per chi acquista vetture alimentate a metano, Gpl, elettriche o a idrogeno. Ma anche sconti per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici e a chi decide di ristrutturare. Sono queste alcune delle misure previste nella bozza del decreto "salva-auto" che dovrebbe approdare venerdì sul tavolo del Consiglio dei ministri.

Il provvedimento è stato messo a punto nel corso di un incontro a Palazzo Grazioli tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e i ministri Giulio Tremonti (Economia), Claudio Scajola (Attività produttive), Maurizio Sacconi (Welfare), Stefania Prestigiacomo (Ambiente), Roberto Calderoli (Riforme) e Raffaele Fitto (Affari regionali), oltre al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

Sempre per le auto, oltre agli incentivi per la rottamazione, il governo sta pensando anche a delle agevolazioni sul credito al consumo. Secondo quanto Affaritaliani ha appreso da fonti governative, al vaglio c'è l'abolizione degli interessi sulle rate e anche la possibilità di allungamento dei tempi di pagamento. Insomma, rate più lunghe e senza interessi. Dunque molto più leggere.


Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi

Per quanto riguarda le moto, ci sarebbe un incentivo da 300 euro per l'acquisto di un motociclo o un ciclomotore euro 3, con la rottamazione di un euro 0 o euro 1. L'esenzione del bollo in questo caso varrebbe per un anno.

Non è prevista, invece, nessuna penalizzazione fiscale per l'immatricolazione di auto di lusso ad alto impatto ambientale. Sarebbe quindi scomparsa l'ipotesi circolata nei giorni scorsi di una sovrattassa sui Suv, contestata dalle imprese di settore.

Ma non solo quattro e due ruote: è infatti in previsione anche una detrazione Irpef del 20% sull'acquisto di mobili ed elettrodomestici. L'agevolazione sarebbe legata alla ristrutturazione dell'abitazione e riguarderebbe anche elettrodomestici "bianchi" (frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, ecc). Lo "sconto" avrebbe un tetto di 10.000 euro e sarebbe valido per gli acquisti fatti entro i primi 9 mesi del 2009.

Nel pacchetto potrebbero anche essere inserite delle misure fiscali a favore dell'aggregazione delle piccole e medie imprese. Previste anche modifiche alla norma sulla rivalutazione dei beni strumentali.

Il pacchetto complessivo avrebbe un costo 'lordo' di 1-1,5 miliardi, ma gli oneri effettivi per le casse dello Stato sarebbe notevolmente inferiore, circa 400 euro, considerando che l'aumento delle vendite porterebbe automaticamente all'incremento del gettito iva. Vanno anche considerati i risparmi che si otterrebbero sostenendo la produzione e quindi evitando, o riducendo, il ricorso alla cassa integrazione.

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