Casi e casini di borsa/ Riflettori su Atlantia, che cede le autostrade abruzzesi a Toto

Lunedì, 3 gennaio 2011 - 14:05:00

Carlo Toto
Carlo Toto
A Piazza Affari, ufficialmente, Carlo Toto, ex numero uno di Air One, assorbita nel “salvataggio” di Alitalia per la gioia del suo principale finanziatore, Intesa Sanpaolo, non ha alcuna azienda quotata, ma stamattina è proprio il suo nome ad attirare l’attenzione degli investitori perché Autostrade per l’Italia, società interamente controllata dal gruppo Atlantia che fa capo alla famiglia Benetton, ha fatto sapere di aver raggiunto con Toto un accordo per la cessione della partecipazione (60% del capitale sociale) finora detenuta in Strada dei Parchi, società titolare della concessione delle autostrade A24 Roma-L'Aquila-Teramo e A25 Torano-Pescara.

Toto, originario di Pescara, pagherà per le due autostrade abruzzesi 89 milioni di euro una volta che l’Anas abbia portato a termine l’iter previsto nella Convenzione Unica di Strada dei Parchi per il cambio di controllo della partecipazione, ed una volta che sia stato sottoscritta ed effettuata la prima erogazione del project finance, in corso di finalizzazione, a favore della stessa Strada dei Parchi per la copertura degli investimenti previsti in concessione (nonché una volta ottenuto il nulla osta dell’Antitrust). Non dovrebbero comunque esservi problemi di sorta per Toto, visto che Strada dei Parchi ha già ottenuto impegni formali dagli istituti di credito coinvolti nel processo di sindacazione del finanziamento in corso di finalizzazione in grado di coprire interamente i fabbisogni finanziari della società.

Toto, da sempre in ottimi rapporti con la politica e la finanza italiana come la vicenda Alitalia ha dimostrato, se non altro visto che come ha spiegato in uno studio Mediobanca Air One venne all’epoca valutata più di Alitalia nonostante l’ammontare dei debiti fosse uguale per i due gruppi (sulla vicenda in questi giorni la magistratura italiana ha aperto un’indagine per il ruolo avuto dall’onorevole e presidente del consiglio “in pectore” Silvio Berlusconi, più volte dettosi contrario alla cessione di Alitalia ad Air France), era già contitolare della concessione per la Strada dei parchi e si ritrova ora a gestire due tratti autostradali su cui dal primo gennaio sono scattati aumenti superiori all’8,1% del costo del pedaggio, nettamente superiori all’incremento medio (pari al 3,3%) registrato sull’intera rete autostradale italiana.

Di certo l’operazione sembra piacere anche agli azionisti di Atlantia, che oggi in borsa ha chiuso a 15,48 euro per azione (+1,38%) potendo contare su un incremento tariffario medio dell’1,92% leggermente superiore a quanto atteso dagli analisti (+1,8%) e su un quadro normativo di riferimento che pare aver migliorato (riducendola) la percezione del rischio regolamentatorio, finora tra i motivi citati dagli analisti alla base dello sconto a cui tratta il titolo rispetto ai valori d’equilibrio calcolati dalle varie case d’investimento (Intermonte, che stamane conferma il suo “outperform” sul titolo, indica un prezzo obiettivo di 22 euro per azione).

Luca Spoldi

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