Ciclone Argentina/ Torna l'incubo default: analogie con il crollo del 2001 e il mondo economico trema. Oltre che per Tenaris, fra le italiane, contraccolpi anche per Sochoterm
di Vincenzo Caccioppoli
Analizzando le analogie, e ce ne sono parecchie fra la crisi finanziaria mondiale attuale e quella che nel 2002 portò l'Argentina al default e ascoltando le notizie sempre più preoccupanti che arrivano ad quel Paese, c'è veramente di che preoccuparsi. Il presidente Cristina Fernandez de Kirchner ha, infatti, confermato l'invio al Parlamento di un progetto di legge che nazionalizza il sistema dei fondi pensione privati, notizia che sta provocando il crollo dell'indice della Borsa di Buenos Aires. Anche il default del 2001, infatti, prima preoccupante analogia, era stato preceduto dal tentativo di nazionalizzazione dei fondi pensione. Il progetto di legge oltre a prevedere l'eliminazione dei fondi pensioni stabilisce che i fondi da essi accumulati - circa 30 miliardi di dollari - vengano trasferiti allo Stato.
Il Goverfno cosi facendo vorrebbe tutelare i soldi dei pensionati, cosi come i governi mondiali vogliono fare con i risparmi, nazionalizzando le banche, ma la lettura del mercato è stata ben differente: lo Stato ha bisogno di soldi e li preleva con la forza dai fondi pensione. Il crollo del Merval sta avendo effetti a catena sulle altre piazze finanziarie internazionali. In Europa a pagare il conto più salato è stata Madrid. Molte aziende spagnole, soprattutto banche, hanno una forte esposizione nel Paese sudamericano.
Repsol, il maggiore produttore petrolifero spagnolo, Telefonica e il Banco Santander. Tutti titoli che stanno perdendo parecchio. Repsol fra l'altro possiede YPF, la maggiore compagnia petrolifera argentina.
Il costo per proteggere l' Argentina dal rischio-default è salito al 32%, secondo indicazioni date da Bloomberg. I rendimenti offerti dai bond argentini sono schizzati al 24%, prima che il presidente Cristina Fernandez de Kirchner annunciasse ieri un piano per nazionalizzare i fondi pensionistici privati, con asset per 29 miliardi di dollari. L' Argentina finì in bancarotta nel 2001, venendo meno agli impegni relativi a circa 95 miliardi di dollari di bond emessi.



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