Appuntamenti/ Giovedì a Milano Un Futuro per il Terziario
Giovedì mattina a Milano a Le Méridien Gallia un parterre di grandi protagonisti dell’economia analizzerà i risultati della indagine Terziario Futuro 2010-2012 realizzata da S3Studium per il CFMT, il Centro di Formazione di Management del Terziario di Confcommercio e Manageritalia.
Tra i protagonisti del dibattito moderato da Sebastiano Barisoni (caporedattore Radio24): David Bosshart (Gottlieb Duttweiler Istitute di Zurigo), Alberto Castelvecchi (editore e consulente di comunicazione), Mario Deaglio (Università di Torino), Domenico De Masi (Università La Sapienza di Roma), Enzo Rullani (Venice International University), Severino Salvemini (Università Bocconi di Milano), Giuseppe Truglia (presidente Cfmt) e in videoconferenza Cristiana Barbatelli (Excutive Director Pas Advisors, da Shanghai) e Massimo Gaggi (corrispondente da New York del Corriere della Sera).
Questa è la sintesi dei concetti chiave della ricerca:
· Uscita dalla crisi in 5-6 anni
· Persistenza di visione a breve, soprattutto nella politica
· Stagnazione del terziario tradizionale (turismo, commercio, software)
· Web 2.0 e open source metteranno in crisi le software house tradizionali
· Sviluppo importante anche se disordinato della green economy e dei servizi connessi
· Crescita dell’industrial design e dei grandi brand del lusso
· Riduzione della tendenza degli imprenditori verso rapporti di lavoro precari: no ritorno dell’impiego a vita ma orientamento verso rapporti 5-10 anni
· Crisi dei modelli di formazione tradizionali, a fronte di un bisogno crescente di formazione (professionale e manageriale)
· Sostituzione generazionale della dirigenza aziendale
· Crescita della microimprenditoria e riconoscimento sociale della figura dell’imprenditore
· Aumento della sensibilità etica e sociale di imprenditori e manager
· Aumento della interazione tra imprese e consumatori
· Incremento dei processi di collaborazione e aggregazione tra imprese
Ecco in anteprima cinque tra le schede più interessanti presenti nella ricerca.
GUADAGNARE GRAZIE AL VERDE
Nei prossimi anni, sia pure in piccolo, si concretizzerà una “green economy” italiana (crescita dell’eolico, del solare, del risparmio energetico, efficientamento energetica). La nostra “green economy” sarà molto “sgangherata”, poco programmata a livello generale, ma farà nascere nuovi lavori (l’operaio installatore di caldaie solari, l’operaio installatore di pale eoliche, etc.).
Fra gli effetti più rilevanti del passaggio dal consumo individualista a quello responsabile che si concretizzeranno nel prossimo triennio, vi saranno:
- la casa ecologica, a basso consumo energetico;
- la produzione attenta agli sprechi e all’inquinamento;
- l’alimentazione sana, e povera di calorie.
LE NUOVE ENERGIE DELL’ECONOMIA TERZIARIA
Si verificheranno consistenti novità per quelle aziende di servizi consulenziali e di tipo ingegneristico che riusciranno a offrire soluzioni per la sostenibilità e l’efficientamento energetico. Questo tipo di servizi – aiutando le imprese a migliorare ambientale ottenendo al tempo stesso un vantaggio economico a breve termine – godranno nei prossimi anni di una domanda crescente. Sulla spinta della questione ambientale si svilupperanno inoltre i settori legati alle energie alternative:
- con il maggiore uso di pannelli solari e di sistemi fotovoltaici ad alta concentrazione, da utilizzare in abitazioni ed edifici di diverso uso;
- con la crescente produzione di energia elettrica autonoma.
L’IMPRENDITORE SDOGANATO
In Italia nei prossimi anni ripartiranno – sebbene in forma abbastanza “selvaggia” e disorganizzata – processi di mobilità sociale, grazie a un maggior riconoscimento sociale della figura del neoimprenditore: questa figura, infatti, si troverà definitivamente “sdoganata” a livello valoriale (una volta si diceva “faccio l’odontotecnico”, “ho un ristorante”, oggi ci si considera imprenditori) e rappresenterà uno sbocco interessante per nuove fasce sociali.
Nonostante la persistenza di un forte tasso di mortalità, i prossimi anni verranno caratterizzati da una buona natalità nell’impresa familiare e nella microimpresa in genere, che favorirà un rinnovamento del tessuto imprenditoriale e un forte sprigionarsi di potenzialità oggi inespresse.
RIORGANIZZARSI PER COLLABORARE
Nei prossimi anni vi sarà un’accelerazione sempre più spinta del processo di cambiamento verso l’impresa orizzontale, ovvero “non standard”, con la crescita delle collaborazioni e le aggregazioni tra le imprese. Si diffonderanno quindi i processi interattivi di learning by monitoring, mediante meccanismi pragmatici quali benchmarking, simultaneous engineering, error detection, etc.
I processi aggregativi verranno in alcuni casi rafforzati da soluzioni consorziali, o più normative e istituzionalizzate (particolarmente necessarie per il nostro sistema produttivo e dei servizi basato su imprese di piccola e media dimensione).
CRITICO, SOLIDALE, DISINTERMEDIATO: IL CONSUMATORE 3.0
Aumenterà l’interazione delle imprese con il consumatore, individuale e collettivo (comunità di consumo, social network), grazie anche alle ICT che renderanno sempre minore la barriera della distanza fisica. Fra i social network più frequentati, infatti, acquisiranno un peso crescente i siti di consumo critico, che da fatto elitario diventeranno un punto di riferimento socialmente diffuso.
Si diffonderanno, inoltre, pratiche di consumo equo-solidale e di consumo responsabile (nelle quali chi acquista il prodotto acquista anche il mondo che quel prodotto ha realizzato).
I GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) rappresenteranno la punta avanzata di un atteggiamento di consumo molto più sofisticato di quello dominante.



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