Antitrust/ Segnalazione al governo: intervenire su Poste, Autostrade, Ferrovie e Aeroporti

Martedì, 9 febbraio 2010 - 14:35:00

- REGOLATORI INDIPENDENTI SU POSTE E TRASPORTI MA NO NUOVE AUTHORITY: "Nel settore postale e dei trasporti, a garanzia del completamento dei processi di liberalizzazione e dell'effettivo raggiungimento di risultati concorrenziali - si legge nella nota dell'authority - occorre l'istituzione di due regolatori caratterizzati da indipendenza ed elevata competenza tecnica. L'applicazione dei generali principi di efficienza ed economicita' dell'azione amministrativa suggerisce di evitare la proliferazione di organismi di controllo: le nuove funzioni vanno attribuite ad Autorita' gia' esistenti che possiedano le caratteristiche richieste. Le Autorita' gia' operative potranno eventualmente istituire sezioni separate all'interno della propria struttura organizzativa, per supplire ai nuovi compiti di regolazione pro-concorrenziale".

- ENERGIA, RIFORMARE DISTRIBUZIONE CARBURANTI E MODIFICARE NORME SU STOCCAGGIO: "Nel settore energetico occorre mettere mano alla distribuzione dei carburanti, caratterizzata da un grado molto elevato di inefficienza. Anche se - prosegue l'Antitrust - l'accesso all'attivita' e' stato di recente liberalizzato, si devono eliminare i vincoli residui sui limiti di orari e la varieta' merceologica dei servizi offerti, incentivando contemporaneamente lo sviluppo di una struttura distributiva piu' snella ed efficiente". L'Antitrust vede con favore "iniziative finalizzate a garantire una maggiore indipendenza, nell'ambito della filiera di settore, tra distributori e produttor". Nel mercato del gas "e' fondamentale che si consolidi l'utilizzo di procedure ad evidenza pubblica per la selezione dei nuovi concessionari della distribuzione. E' inoltre necessario modificare le procedure di accesso all'attivita' di stoccaggio".

- BANCHE E ASSICURAZIONE, LEGGE DI PRINCIPI SULLA GOVERNANCE: Per l'Antitrust "l'elemento di maggiore problematicita' resta quello degli assetti di governance delle banche e delle assicurazioni: l'ampia diffusione di legami azionari e personali fra operatori concorrenti e la figura ambigua dell'amministratore indipendente sono elementi che concorrono ad ostacolare l'instaurarsi di una reale concorrenza nei mercati dei servizi finali. Il legislatore dovrebbe intervenire con una legge di principi lasciando agli statuti la loro attuazione".

- NUOVI POTERI ALL'AUTORITA': Per supportare una piu' omogenea applicazione a livello locale delle riforme di liberalizzazione nazionale, l'Antitrust chiede infine "di potere sollevare, direttamente nell'ambito dei propri procedimenti di accertamento di illeciti o per il tramite del Consiglio dei Ministri, questioni di legittimita' costituzionale in relazione a normative che violano il principio costituzionalmente protetto della libera concorrenza". L'Autorita', si legge ancora nella nota, "dovrebbe inoltre potere impugnare davanti al giudice amministrativo gli atti della pubblica amministrazione di particolare rilevanza economica che violino norme comunitarie e nazionali a tutela della concorrenza, al fine di incentivare al massimo il ricorso a procedure di gara trasparenti e non discriminatorie negli atti pubblici in materia di concessioni o appalti". Per la tutela del consumatore l'Autorita' "ritiene essenziale superare la frammentazione delle competenze amministrative concentrandole nell'Antitrust che dovrebbe anche potere inibire, in via amministrativa, le clausole vessatorie inserite nei contratti di massa e standardizzati. Per contrastare piu' efficacemente gli spot ingannevoli in tv va introdotta una norma che consenta all'impresa responsabile del messaggio, entro 7 giorni dall'avvio del procedimento da parte dell'Autorita', di proporre ed eseguire impegni in grado di rimuovere i profili di ingannevolezza. L'Autorita' potrebbe cosi', in caso di impegni adeguati, chiudere l'istruttoria senza accertare l'illecito. Infine - conclude l'authority - vanno introdotte sanzioni per i casi in cui il proprietario del mezzo di diffusione impiegato per la diffusione del messaggio ingannevole rifiuti, senza giustificato motivo, di identificarne il committente o di fornire copia della comunicazione commerciale, o fornisca informazioni non corrispondenti al vero".

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