Antitrust/ Catricalà: "Senza concorrenza ripresa a rischio"
Il processo delle liberalizzazioni si e' arrestato e non compare piu' tra le priorita' della politica. E' l'allarme che lancia il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricala' che nella relazione annuale sottolinea la necessita' di rimuovere ''i vincoli normativi e culturali che impediscono il libero esercizio della concorrenza''. E' dovere dell'Antitrust ricordare che le liberta' economiche hanno assicurato prosperita' in Europa per oltre un cinquantennio e costituiscono un pilastro indispensabile per una crescita sostenibile e inclusiva.
Catricala' lamenta che ''nell'ultimo periodo il processo riformatore si e' arrestato e le liberalizzazioni sono scivolate via dalle priorita' dell'agenda politica''. L'Antitrust ha dovuto ''denunciare pericolosi tentativi di chiusura dei mercati dettati dagli interessi particolari in settori come le farmacie, le assicurazioni, alcune professioni, i trasporti''. Il presidente Antitrust ricorda che ''il primo disegno di legge sulla concorrenza non ha mai visto la luce. Questo ritardo e' grave; rallenta il processo di ammodernamento del Paese; fa perdere fiducia agli imprenditori che vogliono sfidare i monopolisti e agli stessi controllori. Deve essere recuperato il tempo perduto''. ''L'Antitrust deve affermare a chiare lettere che senza concorrenza e' a rischio la vitalita', gia' compromessa, del sistema economico. Troppo spesso le nostre richieste di intervento legislativo vengono ignorate, come e' accaduto in sei anni di applicazione della legge sul conflitto di interessi''.
Secondo Catricala', "ferrovie, gestioni autostradali e aeroportuali, governance bancaria e assicurativa restano i settori sui quali e' prioritario introdurre assetti di mercato realmente competitivi che possano agevolare la ripresa della crescita".
NO A OCCUPAZIONE POLITICA MUNICIPALIZZATE - "Il referendum sulla privatizzazione del servizio idrico ha portato via con se' anche la liberalizzazione degli altri servizi pubblici locali, l'unica riforma pro mercato della legislatura. Cio' non puo' interpretarsi come una legittimazione del potere politico locale a occupare definitivamente con le aziende municipalizzate tutte le aree economiche: i principi di buon andamento ed efficacia dell'azione amministrativa non sono stati messi in discussione", ha sottolineato il presidente dell'Antitrust. "A quelle regole si devono attenere le aziende pubbliche. In caso di inefficienze e sprechi la via obbligata resta il ricorso al mercato e vigono ancora le norme del Trattato europeo sulle gare per la scelta del miglior affidatario", ha affermato.
ANCORA IN AUMENTO PREMI +25% AUTO +35% MOTO - "Emergono su scala nazionale consistenti aumenti dei premi nel 2010, anche del 25% per assicurare un autoveicolo e di oltre il 35% nel caso di un motociclo", ha evidenziatoCatricala'. "I primi dati dell'analisi sull'assicurazione per la Rc Auto evidenziano una grande differenziazione tra le aree geografiche del Paese: gli assicurati del Sud si trovano a dover corrispondere premi nettamente maggiori rispetto a tutti gli altri, fino al 20%", ha proseguito. Si tratta, ha spiegato Catricala', di una peculiarita' italiana: "E' un nostro problema. Nella zona euro, soprattutto in Francia, gli aumenti sono contenuti. E' vero che in Italia e' aumentato anche il costo medio dei risarcimenti ma il quadro che risulta e' di un mercato in cui le compagnie riversano sui consumatori le maggiori spese derivanti dall'inefficienza. L'amara sintesi e' che il meccanismo dell'indennizzo diretto non ha funzionato e che occorre intervenire con una riforma di sistema che rilanci la competizione tra le imprese".
FARO SU POLIZZE VITA PER CONCESSIONE MUTUI - L'Antitrust ha acceso un nuovo faro sulle banche e si profila l'apertura di una nuova istruttoria che ha per oggetto il costo delle polizze vita nella concessione dei mutui. Catricala' nella relazione rileva che ''e' doveroso riferire che stiamo indagando su istituti bancari sospettati di subordinare nei fatti la concessione dei mutui alla sottoscrizione di polizze vita particolarmente costose''. L'Antitrust intanto sta portando a termine una indagine conoscitiva sulle banche per valutare i costi dei conti correnti. Catricala' ricorda che l'Antitrust ha accettato gli impegni di ABI e Consorzio Bancomat che hanno reso possibili riduzioni per le commissioni interbancarie fino al 36%. ''Il sistema creditizio e' stato vincolato a un percorso che deve condurre a ulteriori ribassi grazie all'applicazione di analisi di efficienza economica. I minori oneri nel quadriennio 2007-2010 ammontano a 500 milioni di euro. Per valutare gli effetti della riduzione sui prezzi allo sportello abbiamo avviato una seconda indagine conoscitiva sui costi dei conti correnti''.
NEL 2006-2010 RISPARMI PER 1 MLD DA 4 ISTRUTTORIE - L'Antitrust non ha competenze dirette su prezzi e tariffe ma nei soli anni 2006-2010 ''i nostri interventi in quattro specifici settori hanno generato risparmi per oltre un miliardo di euro''. Catricala' precisa che ''73 milioni sono riconducibili alle nostre indagini sulla vendita di farmaci da banco; 130 milioni al procedimento sulla pasta; 280 milioni derivano dalle istruttorie sul latte in polvere per l'infanzia; 530 milioni di risparmio sono imputabili all'inchiesta sul gasdotto tunisino''.


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