Casi e casini di Borsa/ Antichi Pellettieri si salva dal naufragio Mbfg mentre la Gdf perquisisce Centrobanca
I ragazzi in maniche arrotolate di Piazza Affari non hanno dubbi: dal naufragio (almeno borsistico) del gruppo Mariella Burani Fashion Group (Mbfg) si è appena staccata una scialuppa di salvataggio con a bordo Antichi Pellettieri. Sebbene l'azienda sia controllata dalla famiglia Burani al 50,53%, infatti, la borsa premia con un +14% la notizia del raggiungimento di un accordo di ristrutturazione sul debito con le principali banche creditrici, accordo che prevede il riscadenziamento di 71 milioni di euro circa di debito al 31 dicembre 2014 e la riapertura delle linee di credito a breve termine.
Antichi Pellettieri ha anche sottoscritto un accordo con 3i Sgr per modificare il patto parasociale esistente con la stessa, così da renderlo coerente con quanto previsto dal piano industriale e finanziario (evitando in particolare il rischio che 3i eserciti l'opzione d'acquisto della quota di Antichi Pellettieri in Mosaicon, in caso di cambio di controllo della società, a valori non coerenti con quelli del piano).
Nelle stesse ore i Burani hanno ben altri pensieri: oggi è infatti stata effettuata dagli uomini della Guardia di Finanza di Milano una perquisizione presso la sede di Centrobanca nell'ambito delle indagini portate avanti dai Pm milanesi Luigi Orsi e Mauro Clerici per l'ipotesi di aggiotaggio di Mbfg (inchiesta che vede inquisiti, tra gli altri, Walter e Giovanni Burani), sbarcata a Piazza Affari nel luglio del 2007 grazie agli uomini di Bnp Paribas, operazione che portò un centinaio di milioni di euro nelle casse della società di Cavriago (ed una ventina nelle tasche degli stessi Burani che cedettero parte dei titoli collocati).



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