Anteprima/ Usa, consumi ko nel mese di agosto. "Il 2008? Anno di recessione"
Di Benny Manocchia
Inflazione appena appena sotto controllo, crescita del reddito personale eppure le spese sui consumi rimane debole nel mese di agosto, secondo i dati del Ministero del Commercio di Washington,che verranno resi pubblici il 10 di ottobre. Il nostro e' proprio uno scoop.
Si tratta del terzo mese consecutivo di consumo debole. Nota meno tragica per le vendite delle auto. Infatti c'è stato un rialzo del 9.3%. Strano, in questa nazione il primo prodotto che affonda nelle paludi in tempi di crisi è proprio l'auto. Ha aiutato un po' l'industria di Detroit un calo del 12% dei prezzi di vendita. Gli statunitensi si buttano a capofitto quando c'è una "sale", una svendita.
Secondo gli economisti il declino delle spese di consumo è il peggiore degli ultimi 17 anni. Nel frattempo,l'inflazione del "core consume", del nocciolo di consumo è salito del 2.6% ispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Ho pensato di leggere al telefono questi dati al direttore dell'Action Economics, Mike Englund. Ecco la sua reazione. "Con questi dati possiamo assumere che la NBER riterrà il 2008 come un anno di recessione". La NBER è la National Bureau of Economic Research, il gruppo accademico che determina quando la recessione inizia e termina.
A agosto, la "core inflation" che esclude gli alimenti e il costo dell'energia, è aumentato dello 0.2%. Affaritaliani ha chiesto a Roger Kubarych, un economista della UniCredit Markets: siamo proprio arrivati all'osso? Kubarych ha apprezzato l'espressione e ha risposto: "Il consumatore della nostra nazione è tirato al massimo: troppi debiti, prezzi delle case che scendono paurosamente, le azioni volatili, redditi stagnanti e tante sospensioni dal lavoro. Un quadro che fa piangere...".
A agosto, con l'aumento delle entrate e con la spesa che è diminuita, il reddito disponibile è stato dell'1%. Dieci anni fa, ricordo, la "disposable income" era del 5%. Insomma l'americano ha capito che deve spendere di meno. Se chiedete a una casalinga dove è costretta a stringere la cinghia nelle spese quotidiane, sentirete più o meno la stessa risposta: "Meno cibo nel frigorifero!".
Per l'uomo, invece, quando gli va bene, si tratta di seguire meno partite di baseball durante la settimana. Se pensate che un biglietto costa in media 15 dollari, ecco che si vede un piccolo risparmio mensile. L'americano oggi mangia di meno e si distrae poco.



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