Newco/ Per Alitalia è il giorno più lungo. Pioggia di fischi per Bonanni. Piloti: rischio che crolli tutto
![]() Raffaele Bonanni |
Per Alitalia è il giorno della verità. "Una giornata lunga e intesa", come la definisce il ministro del Welfare Maurizio Sacconi (che però si ribadisce di essere ottimista), riprende al ministero del Lavoro la trattativa tra azienda e sindacati sul piano di salvataggio della compagnia. Presenti, oltre a Sacconi, quello delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli e il sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli.
| E intanto Alitalia va a Lourdes con il Papa... e Fantozzi corre a salutalo |
La Cai è rappresentata dall'amministratore delegato Rocco Sabelli. "Serve l'accordo entro domani" ha detto ai sindacati (all'indomani dell'ultimatum) il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi lasciando il ministero del lavoro dopo aver incontrato in mattinata le delegazioni di Cgil, Cisl e Uil. Ampia infatti la delegazione sindacale presente al sindacato: al tavolo siedono tutti i vertici delle 9 sigle sindacali presenti in azienda.
A livello confederale, ci sono il numero uno della Cisl Raffaele Bonanni e il segretario generale dell'Ugl Renata Polverini. "Il rischio che la situazione precipiti è alto" avverte il vicepresidente dell'associazione dei piloti Anpac, Stefano De Carlo, uscendo dall'incontro al ministero del Lavoro sulla vertenza Alitalia. "Le risposte sul piano non sono ancora sufficienti - ha aggiunto - perché per il network e la flotta non cambiano nulla, anche se hanno detto che in futuro prenderanno in considerazione le nostre valutazioni, ma le cose si fanno adesso; anche sui contratti e sul cargo bisogna capire come tutelare i lavoratori. Il rischio è di fare il bis di Spinetta", riferendosi al fallimento della trattativa dell'aprile scorso con Air France-Klm.
La protesta dei lavoratori Alitalia
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Intanto il commissario Fantozzi ha fatto sapere di aver ricevuto manifestazioni di interesse sia per la manutenzione pesante sia per l'attività cargo della compagnia. L'annuncio è contenuto in una nota di Alitalia. "In data 10 settembre 2008", si legge nel comunicato, "il commissario ha ricevuto una lettera di dichiarazione di interesse da parte di Aviation - Management Consulting GmBH & Co. KG riguardante l'intero pacchetto azioni Atitech S.p.a. e tutta la struttura Alitalia per la manutenzione pesante. In data 10 settembre 2008 il Commissario ha ricevuto da Sin&rgetica S.r.l. in nome e per conto di Alis - Aerolinee Italiane S.p.a. e di Miro Radici Finance S.p.A. una manifestazione di interesse riguardante il ramo d'azienda 'Alitalia Cargo'. Il Commissario straordinario ha richiesto ad ambedue i predetti soggetti chiarimenti e documentazione per una preliminare valutazione di dette lettere". Nello stesso comunicato si afferma che "in data 10 settembre 2008, sono iniziate le attività di "due diligence" da parte di Compagnia Aerea Italiana".
Teso il clima sotto la sede del ministero del Lavoro dove hanno manifestato i dipendenti Alitalia. Il leader della Cisl Raffaele Bonanni è stato pesantemente fischiato da un gruppo di lavoratori che hanno accolto il numero uno della Cisl urlando: "Vergogna non devi firmare", "Buffone buffone, da qui non uscirai". Affissi volantini in stile manifesto funerario in cui viene annunciata la morte dell'azienda l'11 settembre 2008. I dipendenti hanno anche esposto cartelli con scritto "Vogliamo un futuro anche noi assistenti di volo precari". Il portone di ingresso del ministero è presidiato dalle forze dell’ordine che impediscono l’accesso all’interno. Da parte sua, il segretario generale della Cisl ha invitato ognuno a fare la propria parte: "Dobbiamo essere tutti responsabili, noi, l’azienda e anche il governo che ha dei compiti importanti e non deve solo stare a guardare - ha detto a Sky Tg24, entrando al ministero del Lavoro -. Dobbiamo essere ottimisti, ma caricandoci ognuno delle proprie responsabilità2. La Cisl minimizza, in una nota, l'entità delle contestazioni subite dal suo segretario generale, Raffaele Bonanni, "da parte di un gruppetto di provocatori non meglio identificati". L'unico obiettivo per la Cisl, si legge in una nota "è, e rimane, quello di salvare i 20 mila posti di lavoro. Al contrario, c'è qualcuno che, dietro le quinte, alimenta lo scontro in maniera strumentale ed irresponsabile per far saltare la trattativa, contro gli interessi dei lavoratori di Alitalia".



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