E' nata la "Compagnia Aerea italiana". Alitalia, torna in campo Air France
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I 16 SOCI - I soci che hanno già sottoscritto le quote della "nuova Alitalia" presieduta da Roberto Colaninno sono, oltre allo stesso imprenditore mantovano attraverso la Immsi, il gruppo Benetton attraverso Atlantia, il gruppo armatoriale Aponte, il gruppo dell'acciaio Riva, i fratelli Fratini attraverso la Fingen, il gruppo Ligresti attraverso FonSai, i fondi Clessidra ed Equinox, la compagnia Air One di Carlo Toto, la famiglia Fossati attraverso la Findim, il gruppo Marcegaglia, il gruppo Caltagirone Bellavista attraverso Acqua Marcia, il gruppo Gavio attraverso Argo, l'imprenditore Davide Maccagnani attraverso Macca, il presidente del gruppo Pirelli Marco Tronchetti Provera e la stessa Intesa Sanpaolo, che sta mettendo a punto il piano di risanamento e ha promosso la creazione della società.
AIR FRANCE-KLM - Novità anche per il partner internazionale: mercoledì emissari di Intesa Sanpaolo sono attesi a Parigi per un incontro con i vertici di Air France-Klm che il giorno dopo dovrebbe riunire un Cda straordinario. Cda straordinario che è stato convocato anche da Atlantia per valutare l'ingresso del gruppo nella cordata di imprenditori che sosterrà il piano di salvataggio. L'investimento della compagnia, controllata dai Benetton, dovrebbe aggirarsi intorno ai 100 milioni di euro.
LA LEGGE MARZANO - Invece a Palazzo Chigi c'e' stato un vertice tecnico tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e i ministri Giulio Tremonti, Altero Matteoli e Claudio Scajola. Sul tavolo, la modifica della legge Marzano, passaggio decisivo per la realizzazione del piano 'Fenice' messo a punto da Intesa Sanpaolo che prevede la nascita di una newco, ripulita dei debiti della 'vecchia' Alitalia e di una 'bad company'. Nel corso del vertice, Letta, Tremonti, Matteoli e Scajola avrebbero studiato le modifiche alla Marzano che saranno contenute in un decreto legge ad hoc da approvare al Consiglio dei ministri di giovedi' prossimo.
IL PIANO INDUSTRIALE E I SINDACATI - Altra data importante per il futuro dell'aviolinea è il Cda di venerdì che dovrebbe approvare i conti semestrali e analizzare il piano dell'istituto guidato da Corrado Passera. Dal canto loro i sindacati lamentano di essere ancora all'oscuro del piano e per questo chiedono che si faccia al piu' presto chiarezza e auspicano che non si decida per svolte "pericolose" per i lavoratori. "Non c'è stato nessun contatto con il governo negli ultimi tempi", dice Fabrizio Solari, segretario confederale della Cgil. Per Claudio Claudiani, numero uno della Fit-Cisl "c'è un difetto di fondo visto che i rappresentanti dei lavoratori sono tenuti all'oscuro rispetto alle iniziative del governo". Per i sindacati dei piloti non si può parlare di rinegoziare il contratto prima di aver definito un preciso piano industriale di risanamento e sviluppo e prima di aver reperito dati certi sul numero degli esuberi. Il presidente dell'Avia, Antonio Divietri, parla invece di una "perniciosa sovraesposizione mediatica e nel tritacarne di queste notizie, spesso superficiali e contraddittorie, ci sono i dipendenti".



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