Alitalia/ Fallita scalata, rinviato a giudizio Elia Valori

Rinvio a giudizio per Giancarlo Elia Valori, ex presidente degli industriali Lazio, per il reato di aggiotaggio nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma sul tentativo di scalata dell'Alitalia nel 2007 da parte della cordata di investitori guidata dal presidente emerito della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre. Lo ha deciso il gup Maria Bonaventura che, accogliendo le richieste del pm Maria Francesca Loy, ha rinviato a giudizio anche i manager Claudio Prati e Danilo Dini, ex consulenti della societa' Sviluppo Mediterraneo, finanziaria di cui all'epoca Valori era presidente.
Il processo sara' celebrato dai giudici della sesta sezione penale del tribunale davanti ai quali e' gia' imputato lo stesso Baldassarre. Inizialmente la procura era orientata a chiedere l'archiviazione per Valori, Dini e Prati. Con riferimento soprattutto al primo non erano emersi elementi che potessero provare una sua partecipazione o una sua istigazione nella diffusione di notizie agli organi di stampa circa l'offerta della cordata Baldassarre per l'acquisto delle azioni Alitalia con conseguente alterazione del titolo quotato in Borsa.
Un acceso confronto in aula tra lo stesso ex presidente della Rai e Valori, pero', spinse il pm a richiedere indietro gli atti per un approfondimento dell'indagine, conclusa poi con la richiesta di processo per tutti. Nell'operazione Alitalia, Valori, secondo chi indaga, avrebbe assunto il ruolo di advisor partecipando al progetto in qualita' di presidente della finanziaria Sviluppo Mediterraneo. Il giudice Bonaventura ha anche accolto la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dalla Consob, dal Codacons e da circa 400 investitori privati. "Il giudice ha ritenuto necessario il vaglio dibattimentale - hanno commentato gli avvocati Piergerardo Santoro e Alessandro Petrucci, difensori rispettivamente di Dini e Prati -, vaglio che secondo noi non aggiungera' alcunche' a quanto gia' emerso dalle intercettazioni e dalle dichiarazioni di Valori e Baldassarre in occasione di quel confronto. Riteniamo che la prova della consapevolezza del reato attribuita a tutti e quattro sia impossibile".



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