Alitalia, l'errore di Sacconi

Venerdì, 19 settembre 2008 - 14:16:00

Di Renzo Modiano*

Non esprimerò una mia valutazione della drammatica vicenda dell’Alitalia perché penso che a nessuno interessi la mia opinione in merito. Naturalmente, ho le mie idee, ma come ho detto, pesano zero. Ritengo, però, che ogni italiano dovrebbe fare lo sforzo di informarsi adeguatamente e poi, razionalmente, dare il suo giudizio sulle responsabilità, i meriti e i demeriti di tutti gli attori del dramma. Perché di dramma si tratta.

Io voglio solo esprimere la mia sorpresa perché non mi risulta sia mai stata presa in considerazione da alcuna parte in causa - sindacati compresi - una possibile soluzione del problema, che pure offriva molti aspetti a dir poco interessanti. Alludo ad una possibile gestione del problema degli esuberi, componente strategica di ogni ipotesi di soluzione dell’intero problema Alitalia, come i fatti hanno dimostrato. In Italia sono in vigore a latere della Cassa Integrazione i Contratti di Solidarietà, che io trovo molto migliori dell’altro ammortizzatore sociale: la CIG.

In breve, con i Contratti di Solidarietà nessun lavoratore perde il posto, ma tutti lavorano 20, 30 e anche più per cento in meno. L’azienda, ovviamente, paga solo per le ore lavorate, ma l’INPS riconosce circa il 50% della retribuzione perduta. La validità della copertura, sempre secondo la legge costituitiva, è di due anni. (Ma cosa non si puo dilatare in Italia, in deroga?). Immaginando, ad esempio, che tutti i lavoratori Alitalia lavorassero il 25% in meno, perché tante sono le eccedenze, la nuova Alitalia avrebbe ridotto il costo del personale  esattamente in quella misura, ma i lavoratori avrebbero visto ridursi le loro retribuzioni solo del 12 per cento. E senza perdita dei contributi perché la copertura, sempre per Legge, sarebbe stata integrale a carico dell’INPS. Inoltre, da subito, sarebbero scattate tutte le agevolazioni che le leggi prevedono, come i prepensionamenti e quant’altro. Con questi supporti si sarebbe potuto portare nel periodo di copertura della Legge l’organico effettivo a coincidere con quello di funzionamento, o quanto meno ad avvicinarvisi in maniera assai significativa. Quindi licenziamenti Zero, o quasie comunque diluiti in due-quattro anni.

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