Alitalia/ Lufthansa ad Affari: non siamo interessati. Due italiani su tre: colpa della Cgil. Ed Epifani spacca i Democratici
"Le grandi confederazioni hanno collaborato, tutti hanno partecipato con impegno e sono stati disponibili", ha sottolineato Sacconi, dicendosi però "stupito" dalla "posizione congiunta della Cgil con i sindacati autonomi, un'alleanza di cui non potremo non tenere conto". Alle parole del ministro hanno fatto seguito quelle del numero uno dell'Enac, Vito Riggio: "Se non ci sarà nulla di concreto sul tavolo, tempo una settimana o al massimo 10 giorni e gli aerei non potrebbero piu' alzarsi da terra. Ma ovviamente ci auguriamo che questo non accada".
Riggio ha spiegato che "quando ci si trova di fronte a una situazione di crisi acclarata, com'è stato per la compagnia di bandiera, si può rilasciare una licenza provvisoria in presenza di un piano di ristrutturazione ed e' quello che abbiamo fatto per Cai. Lunedì vedremo il commissario Fantozzi e capiremo se e quali altre ipotesi di ristrutturazione finanziaria sono possibili". Oggi intanto il commissario Augusto Fantozzi incontrerà alcune delle sigle sindacali 'dissidenti'. Alla riunione pero' non parteciperanno Cgil e Sdl perché non avrebbero ricevuto una convocazione formale.
A non arrendersi al fallimento è il premier, Silvio Berlusconi: oggi nel corso del consiglio dei Ministri ha preferito non prendere la parola, la relazione l'ha svolta il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta. Il premier però ha ribadito ad alcuni ministri che la linea non cambia e in pista c'e' ancora la Cai anche perche' le compagnie straniere hanno fatto gia' sapere di non essere interessate e quindi non ci sono altre strade. Anche il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha ripetuto che il 'piano Fenice' è l'unico sul tavolo e che di ipotesi di nazionalizzazione della compagnia non se ne parla: "Non lo permette la legge e non e' neanche un'ipotesi da prendere in considerazione".
Al termine di una giornata convulsa, l'Anpav, il sindacato degli assistenti di volo ha deciso di aderire all'accordo quadro sul salvataggio di Alitalia sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Ugl con Governo e Cai. Nel dare la sua disponibilità, l'organizzazione osserva che "l'invarianza salariale a fronte di un aumento della produttività nel rispetto della normativa europea vigente è condizione ineludibile".
Intanto, mentre fonti dell'Enac avvertono che (a partire da lunedì) entro 10 giorni l'Alitalia dovrà tenere gli aerei a terra se non ci sananno novità positive, sembra svanire anche l'ipotesi di un'offerta di qualche compagnia aerea straniera. Si fanno i nomi di Lufthansa, British Airways, Air France e Iberia.
La compagnia tedesca, data come la più propensa ad acquistare una parte di via della Magliana, però, si tira fuori senza mezzi termini. "Non è cambiato assolutamente nulla dal nostro punto di vista e a dire il vero non c'è nulla da commentare. Non si capisce perché noi dovremmo avere qualcosa da commentare. Lufthansa non è coinvolta in questa vicenda".
Claudia Lange, portavoce di Lufthansa spiega così ad Affaritaliani.it la posizione della compagnia tedesca in merito ad Alitalia. "Le ultime dichiarazioni del nostro CEO sono state chiare: Alitalia, con il cospicuo debito che ha, non è gestibile per nessuna compagnia aerea. Prima avrebbe bisogno di una profonda e seria ristrutturazione ed è per questo motivo che Lufthansa non ha fatto un'offerta di acquisto per Alitalia durante l'ultimo anno. Questa era la posizione dei vertici Lufthansa a metà agosto e oggi rimane la stessa. Non è cambiato nulla rispetto a un mese fa". Se chiedessi, Lufthansa è pronta a fare un'offerta di acquisto? "Non commento perché sarebbe solo speculazione".
"Non siamo in alcun modo interessati ad Alitalia. Nemmeno ad acquistare una quota minoritaria. La compagnia italiana non è nei nostri progetti", assicura anche un portavoce della British Airways, interpellato da Affaritaliani.it, che nega categoricamente qualsiasi interesse da parte del vettore britannico.
E un no comment arriva anche da Parigi. "Per il momento non abbiamo nulla da commentare rispetto a quello che è accaduto ieri in Italia", spiega un portavoce di Air France-Klm ad Affaritaliani.it.



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