Al rallenty/ La locomotiva tedesca si ferma. Euro in affanno
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La pubblicazione dell'indice Ifo relativo alla fiducia nell'economia da parte degli imprenditori tedeschi, infatti, ha riservato una sorpresa spiacevole, con il crollo dell'indicatore a quota 94,8 rispetto ai 97,5 punti (dato rivisto) di luglio, ma soprattutto rispetto ad un consensus orientato per un più contenuto calo a 97,1 punti. Immediata la reazione dell'euro, calato attorno a 1,46 contro il dollaro, sul nuovo minimo degli ultimi sei mesi, ma in rotta anche contro lo yen giapponese, poco sopra quota 160, contro il franco svizzero e contro la sterlina.
Se l'euro soffre non sono da meno i listini, con Milano che a metà mattinata cedeva un ulteriore punto percentuale, in linea con l'andamento depresso delle principali piazze del vecchio continente (l'indice paneuropeo Eurostoxx50 cedeva ad esempio lo 0,85%). Andando a vedere nel dettaglio i dati dell'Ifo si nota come la fiducia sia scesa in tutti i principali settori economici: nel manifatturiero si è passati da +2 a -6,8, nelle costruzioni da -23,4 a -26,9, nel commercio dal dettaglio da -20,5 a -21,4 e nei servizi da +9,9 a +7,7.



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