Aiuti ai precari, ecco come funzioneranno
Il Governo raddoppia l'assegno per i precari. Il Consiglio dei ministri ha dato il suo ok ad un nuovo pacchetto di ammortizzatori sociali per i lavoratori che perdono il posto, mentre il piano casa - aumento delle volumetrie per le abitazioni, semplificazione delle procedure per ottenere le autrizzazioni di ristrutturazione e sconti fiscali - è stato sottoposto, come già anticipato, solo ad un esame preliminare: il via libera slitterà almeno di una settimana rispetto a quanto aveva previsto il premier. 
Le misure per i precari, ha detto il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, saranno
| Conti pubblici/ La Banca di Italia rende noto che a fine 2008 il debito delle amministrazioni pubbliche e' risultato pari al 105,8% del Pil in salita dal 103,5%dell'anno precedente. Da via Nazionale è arrivato anche il dato sullle entrate fiscali, in deciso calo a gennaio: - 5,1%. |
In particolare, è previsto il raddoppio dell'indennità una tantum ai collaboratori a progetto, che passa quindi dal 10% dell'ultima retribuzione annuale al 20%, e che, spiega Sacconi "nel 2009 potrà oscillare tra i 1.000 e i 2.600 euro", e la velocizzazione delle procedure per l'erogazione degli ammortizzatori sociali. Per Sacconi se prima erano necessari dai 120 ai 140 giorni per ottenerli, ora "miriamo ad arrivare ad erogarli in 20-30 giorni".
Per quanto riguarda il piano casa, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti alla riunione, Silvio Berlusconi è tornato nel corso del Consiglio dei ministri sull'ipotesi di un dl per il provvedimento allo studio del governo per semplificare l'iter burocratico sulle opere edilizie per le abitazioni. Servirebbe un decreto legge perché il piano straordinario per la casa è importante per le famiglie italiane e per l'economia, ha sostenuto il premier. L'ipotesi di un decreto legge, anzichè di un ddl, è ancora in piedi, riferiscono fonti di governo, visto che dopo un esame degli aspetti generali del provvedimento a cui il Cdm odierno ha dedicato gran parte della riunione, il governo valuterà nella prossima settimana quale impianto normativo dare al piano.
Cifre irrisorie. Requisiti troppo stringenti. Misure ancora inadeguate. Per Nidil Cgil, la struttura sindacale che rappresenta i lavoratori atipici, la misura appena passata al Consiglio dei ministri è "un'elemosina, niente di più". Il "pacchetto per i precari" prevede, per gli atipici che perdono l'impiego, l'incremento dell'una tantum dal 10% al 20% dell'ultima retribuzione annua. Ma per Roberto D'Andrea della segreteria nazionale di Nidil Cgil, il Cdm non è intervenuto sui punti cruciali e il tipo di sostegno offerto agli atipici rimane insufficiente.



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