Aedes/ Rumors: Caltagirone pronto a subentrare a Castelli
![]() Francesco Gaetano Caltagirone |
Ma andiamo con ordine. Dopo il disastroso bilancio 2008, chiuso con un rosso per 310,7 milioni e con un debito volato a 810,4 milioni a fronte di un patrimonio netto di competenza precipitato da 316 a 5,3 milioni, la poltrona di Castelli si era già fatta pericolosamente traballante.
Pare infatti che le 60 banche creditrici della società, dopo aver dato il via libera all'aumento di capitale varato dai soci (unanimemente giudicato insufficiente: appena 115 milioni a fronte di redditi pari a 810 milioni da parte delle banche), abbiano aperto il dossier Castelli.
Gli stessi titoli del manager, infatti, sono in pegno alle banche e il ruolo di Castelli nel dissesto della società immobliare difficilmente poteva essere ignorato. Insomma, gli istituti creditori hanno dovuto decidere se se tenerlo o meno nel nuovo gruppo. 
Luca Castelli
E l'esito della decisione è divenuto evidente ieri, quando gli Amenduni, futuri soci di maggioranza insieme al gruppo Isoldi, hanno presentato la propria lista di candidati per il Cda in cui non compare il nome dell'a.d..
Secondo le voci che circolano nelle sale operative, raccolte da Affaritaliani.it, Castelli insomma sta per lasciare Aedes e, spinto dalle banche, ha cercato un possibile compratore del suo corposo pacchetto.
Ed ecco il colpo di scena: pronto a rilevare quelle azioni è proprio il costruttore, finanziere ed editore, Francesco Gaetano Caltagirone. Quanto sia disposto a mettere sul piatto ancora non si sa, la trattativa con le banche è ancora in corso. Ma certo è che, anche se l'acquisto dovesse saltare, per Castelli è comunque giunta l'ora dell'addio ad Aedes.



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