Addio al commissario anti-falsi
Addio all'Alto Commissario per la Lotta alla Contraffazione. L'ente deputato a tutelare il Made in Italy contro l'oceano di falsificazioni e taroccamenti viene ufficialmente soppresso oggi dal Ministero dello Sviluppo. Il provvedimento è in linea con le disposizioni della Finanziaria che ha eliminato tutti gli alti commissariati, caduti sotto le forbici del taglio dei costi e della semplificazione amministrativa.
Al dicastero di via Molise, tuttavia, sottolineano che la scomparsa dello 'sceriffo' anti contraffazioni non è un arretramento nella lotta contro i pirati del falso. Anzi, fanno sapere i collaboratori del ministro Claudio Scajola, il contrasto ai plagi è stato rafforzato con l'attivazione di un call center dedicato (06.47055437) e di una e-mail (anticontraffazione@sviluppoeconomico.gov.it) al servizio di consumatori e aziende che potranno chiedere assistenza, chiarimenti o effettuare segnalazioni. In autunno, poi, partirà una campagna nazionale di sensibilizzazione sul tema.
Il tutto, però, non convince i sindacati e le associazioni di categoria riunite nel Tavolo permanente anticontraffazione che, lo scorso 26 giugno, hanno rivolto al governo e al Parlamento un appello contro la soppressione dell'ente. "Le rassicurazioni del ministero non ci convincono affatto - spiega Susanna Camusso, segretario confederale Cgil, tra le firmatarie del documento, - l'Alto Commissariato aveva il vantaggio di condurre con efficacia la lotta ai falsi e, soprattutto, aveva i pregio di riunire tutti i soggetti interessati. La creazione di una Dg al ministero esclude di fatto gli altri operatori e rappresenta un ritorno all'antico e all'ordinario, oltre che una svalutazione del Made in Italy".



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