Presto nelle librerie Ocean Terminal, il diario di Welby
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Ecco un estratto del libro
"Chi sono? Un superstite? Dovrei recuperare il lessico infantile e restituire un senso compiuto anche a questi balbettii. Dovrei accartocciarmi, come una foglia di magnolia, e attendere che il maestrale, rotolando sulla brina della notte, mi spazzi via trascinandomi sulla ghiaia, fino all'angolo buio del cancello in ferro battuto che separa il mio guscio d'avorio dalla strada. Dovrei riappropriarmi del mio corpo, delle passioni, come la vergogna e l'ira, per poter piangere e ridere, cercare il limite del dolore smarrito tra il sambuco e le acacie. Dovrei rispondere al fischio che sveglia il pomeriggio di pulviscoli galleggianti sulle scie luminose che tagliano l'incubo della stanza. Dovrei prendere gli scarpini e la Bianchi e pedalare, senza prendere fiato fino al campetto della stazione, sudare, urlare, spingere, bestemmiare e colpire il pallone con il collo del piede… come dicevi tu, papà".
PIERGIORGIO WELBY (Roma, 1945-2006)
Intellettuale, pittore, poeta, fotografo e giornalista, è stato militante del Partito Radicale, Copresidente dell'Associazione Luca Coscioni e fondatore del blog "Il Calibano". Il 20 settembre del 2006, con la lettera inviata al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha reso pubblica la sua battaglia etico-politica in favore di una morte dignitosa. Poche settimane prima della scomparsa ha pubblicato Lasciatemi morire (Rizzoli, 2006).



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