Vittorio Sgarbi ad Affari: "Ora mi dedico al Padiglione di Torino e porterò mille nuovi artisti a Salemi..."
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"Il mondo dell'arte è una Casta? Sì. Purtroppo è inevitabile quando uno spazio è senza controllo come il mondo dell'arte, in cui non c'è una legislatura in grado di sorvegliare sulle scelte". Vittorio Sgarbi commenta con Affari l'esistenza di una Cricca che governa il mondo dell'arte e lo manipola in tui i sui aspetti come un burattinaio spietato dietro le quinte.
"L'arte vive tra l'arbitrio delle persone che se ne occupano da una parte, e l'estetica dall'altra. Il tema mi è molto caro e mi irrita perché ho verificato troppi casi in cui artisti di valore non riuscivano a trovare spazio e ad avere visibilità. Un caso che mi è rimasto impresso è quello del ceramista Federico Bonaldi, un personaggio di assoluto talento rimasto pressoché sconosciuto. Ecco, io cerco di investire energie in questi autori". E sul suo lavoro alla Biennale: "Sono riuscito a dare visibilità a oltre 2300 artisti, nonstante la reazione negativa della critica e la polemica sorta intorno al Padiglione Italia. Cambiare lo stato delle cose è motlo difficile, più che altro si tratta di capire come resistere. Ma ho progetti in questo senso. Alla fine di settembre chiudo il Padiglione di Torino*, nel quale sono riuscito a inglobare molti nuovi talenti e sto già preparando l'iniziativa Mille artisti a Salemi. Diciamo che in questo modo cerco di tenere alto il livello dello scontro".
*cfr Torino Esposizioni, dove Vittorio Sgarbi intenderà esporre tutti gli artisti italiani, da lui individuati, che non sono rientrati nell’esposizione del “Padiglione Italia” della Biennale di Venezia.


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