Viaggi d'autore, i tuffi a Berlino come al mare
A parte le poche tracce del Muro, ormai sepolte dall'oleografia turistica, è incredibile come una lunga tragedia, durata quasi un intero secolo, sia stata rimossa dalle autorità tedesche, con la scusa che bisognava eliminare ogni luogo potenzialmente adatto ad alimentare fenomeni di "nostalgia per il passato". Il volto della Berlino distrutta due volte è così stato snaturato, al punto che la città sembra sospesa nel tempo e nello spazio. Proprio attorno all'area del monumento all'olocausto, per esempio, si trovavano due importanti bunker: quello di Goebbels, al di sotto della sua villa ufficiale, e quello di Hitler. Grazie ai lavori per realizzare l'Holocaust Memorial sono stati sepolti. Eliminati dalla memoria e dalla storia.
Tornando ai parchi e al relax di una giornata balneare, c'è un modo molto efficace per concluderla con una visita completa, in poco tempo, al cuore della città e alla rivoluzione architettonica con la quale la capitale tedesca è riemersa, dopo la caduta del Muro, dalla notte della sua tragica storia. Basta salire sul bus 100, e sedersi comodamente al piano superiore per fotografare, in una sequenza di scatti, i luoghi simbolo della metropoli riunificata. L'autobus parte ogni dieci minuti dalla stazione Zoologischer Garten, attraversa il Landwehrkanal, sfiora il Bauhaus Archiv ed entra proprio nel Tiergarten. Poi, superata la cupola di vetro del Reichstag e la porta di Brandeburgo, il 100 imbocca la Unter den Linden, la strada più famosa della vecchia Berlino Est, dove si affacciano gli edifici storici di Berlino, come la Humboldt Universitat e la Deutsche Staatoper.
![]() Il muro di Berlino GUARDA LA GALLERY |
Infine, per vincere la stanchezza l'ultimo tuffo nella Berlino super moderna e giovane, come la sua popolazione, bisogna farlo, magari sorseggiando un aperitivo prima della cena, lungo la Oranienburgsestrasse nel Mitte, il quartiere più vivace della città, dominato dalla cupola dorata, con le sembianze di un tulipano rovesciato, dell'antica sinagoga. L'atmosfera non è certo quella degli anni Venti, quando Berlino contendeva a Parigi il ruolo di capitale europea, colta, allegra e cosmopolita, ma c'è una scelta infinita di ristoranti e locali di una capitale ricostruita attorno all'idea forte di tornare alla normalità della vita.



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