Vertical farm/ Frutta e verdura si coltiveranno nel centro di New York: grattacieli-orto di 30 piani per dare cibo a 50mila persone
NEW YORK - E' una di quelle idee che non si afferrano subito e che fanno sorridere, come la città subacquea di Capitan Nemo (con la fantasia di Verne).
L'ha pensata un professore di Salute Pubblica e Microbiologia della Columbia University di New York. Il suo nome è Dickson Despommier, che in francese vuol dire "delle piante delle mele". Un nome un po' strano, in verità, come il suo concetto delle "farm in the sky", delle campagne nel cielo, o "vertical farm", campagne in verticale.
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Secondo il prof. Despommier si potrebbe produrre più cibo usando una frazione di spazio rispetto alla coltivazione tradizionale. Ha aiutato Despommier nel suo progetto un lungo studio della Nasa sull'idroponica, cioè la coltivazione delle piante in soluzioni acquose di sali nutritizi o su materiali di esse imbevuti.
Ma perché tutto questo nel mezzo di una città? "Perché - spiega Despommier - in una 'torre' diciamo di 30 piani si potrebbe coltivare cibo per 50mila persone. La torre costerebbe 20-30 milioni di dollari". 
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"E poi - continua - cibo fresco in casa. Niente costi per la spedizione, niente perdite dei prodotti che vanno a male per gli spostamenti da uno Stato all'altro, e gente che deve camminare soltanto 5 minuti per trovare prodotti della giornata. Senza contare che così facendo si darebbe la possibilità alle campagne di riposare un po'".



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