Venezia/ Yuppi Du non sarà presentato al Festival
Il film Yuppi Du di Adriano Celentano non verra'riproposto alla 65esima Mostra del Cinema di Venezia. A questo proposito, la Direzione della kermesse si e' detta "sorpresa e dispiaciuta per i problemi tecnici improvvisamente sopraggiunti e che non potranno consentire la prevista proizione in sala grande". L'evento doveva svolgersi giovedi 4 settembre alle ore 22.
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E' la storia di un barcaiolo veneziano che, convinto di essere vedovo, si risposa per dare una madre alla figlioletta e si ritrova bigamo e incerto. Favola surreal-farsesca, alimentata dal Celentano-pensiero con ingredienti di magia, confusa filosofia antiscioperistica e cattolicesimo "lumbard". Nel cast dello storico film c'è anche Bruno Perini, giornalista e nipote del Molleggiato. Interpretò il ruolo del prete che celebra le nozze tra i protagonisti (Adriano Celentano e Claudia Mori). In occasione del lancio della pellicola ristrutturata, sceglie Affari per raccontare i ricordi di quel lontano '75 quando 'lo zio' gli chiese: "Vuoi fare una parte nel mio film, hai bisogno di soldi per sposarti?" e poco dopo si trovò a camminare per Venezia vestito da prete abbracciato alla sua futura moglie, scandalizzando le benestanti signore veneziane che lo incrociavano nelle calle... Ecco il racconto di ricordi: di Bruno Perini Quando il 4 agosto del 1974 scesi dal treno non me ne resi subito conto. Alla stazione Santa Lucia di Venezia c'era grande confusione, gli altoparlanti annunciavano treni in ritardo, la gente assembrata in piccoli capannelli commentava qualcosa che era avvenuto sulla linea feroviaria ma allora non esistevano i cellulari, la comunicazione era molto più lenta e così non mi resi conto immediatamente dell'accaduto, pensai a un 'incidente ferroviario. Mi imbarcai sul primo traghetto e raggiunsi l'albergo. Ero tutto concentrato sulla piccola parte che lo zio Adriano mi aveva assegnato nel suo nuovo film, Yuppi Du, e per tutto il tragitto nel labirinto veneziano pensai al fatto che mi sarei dovuto vestire da prete. Un prete un po' ortodosso, d'accordo, ma pur sempre un prete. Già, lo zio Adriano, dispettoso come al solito, con tono sarcastico mi aveva detto: "Vuoi fare una parte nel mio film, hai bisogno di soldi per sposarti? Bene te li devi guadagnare. Se vuoi ti faccio fare la parte del prete, se no niente". Io, contestatore pre-sensantottino, fan di Lenin e di Marx alla stessa stregua dei fans dei Rolling Stone e dei Beatles, vestito da prete! Che orrore! Alla fine, come si deduce dal film che verrà presentato a Venezia dopo una attenta rivisitazione dello zio, accettai. Lo considerai una forma molto personale di compromesso storico. Solo qualche ora dopo, però, mi resi conto che i miei problemi politico esistenziali erano poca cosa rispetto a quello che era accaduto in Italia quello stesso giorno del mio arrivo a Venezia: quel trambusto alla stazione che avevo visto con i miei occhi era più che giustificato, quella data sarebbe passata tristemente alla storia come la strage dell'Italicus compiuta in Val di Sambro il 4 agosto del 1974. 12 morti e 44 feriti. Era l'epicentro della strategia del terrore, iniziata nel 1969 con la strage di piazza Fontana e continuata nell'80 con la strage di Bologna. I lettori si chiederanno perchè ricordare Yuppi Du con quelle date tragiche della storia d'Italia. Non c'è, ovviamente, un nesso, se non una singolare sovrapposizione di date, quella coincidenza mi è semplicemente rimasta impressa. Ho calcolato in seguito che l'esplosione dell'Italicus avvenne 20 minuti dopo aver incrociato il treno che mi portava a Venezia sul set di Yuppi Du. (Segue - Guarda il video di Yuppi Du) ![]() ![]() ![]() 0 mi piace, 0 non mi piace
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