Valeria Parrella parla di "Ciao maschio" ad Affaritaliani.it: "Cosa mi accomuna alla protagonista? Due sbagli, sia io sia lei ci facciamo troppe domande, ed entrambe abbiamo avuto troppi uomini!"
La protagonista del suo monologo divide gli uomini in due categorie: quelli che hanno la vocazione a proteggere la donna ("uomini dell'accoglimento") e quelli che, fingendo di lasciare una certa libertà, incateno la donna stessa ancora di più ("uomini della libertà"). Non esiste una terza via, positiva, di uomini in grado di proteggere la donna senza asfissiarla, e di lasciarle libertà senza secondi fini?
"Certo, il rischio di un libro del genere è che il lettore tenda a generalizzare, mentre io sono contro qualsiasi generalizzazione. Non esistono certezze quando si parla di relazioni, o almeno io non ne ho. Semmai, dalla lettura del mio monologo se ne esce con più domande di prima. Venendo alla divisione in due 'categorie', è stata resa necessaria dalla natura teatrale del testo. Avevo bisogno del doppio coro, e ho quindi pensato a questa divisione".
Le adolescenti di oggi, tra venti o trent'anni, ripensando agli amori della propria vita, proveranno rimpianto e tenerezza come la protagonsista di "Ciao maschio"?
"Non conosco così bene le nuove generazioni, e non me la sento di fare pronostici. Credo però che il problema delle relazioni tra uomo e donna esista da sempre, e gli antichi testi teatrali lo dimostrano, e difficilmente si risolverà in breve".
L'attualità ci mette di fronte alla 'questione trans'...
"Mi vuol chiedere del caso Marrazzo? E' una questione privata, e per questo non mi interessa e non l'ho seguita molto. Dico solo che non ci sono solo la donna che ammalia e quella che resta a casa, non ci sono solo Circe e Penelope per intenderci, c'è anche Ulisse...".
Sta lavorando a un nuovo libro?
"Presto uscirà per Rizzoli un testo su un viaggio che ho fatto in Argentina, a Buenos Aires. Letteratura di viaggio, quindi".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















