Va bene la Larsson-mania, ma anche i giallisti italiani meritano spazio
Va bene la Larsson-mania, ma anche i giallisti italiani meritano spazio. Dopo il successo della trilogia dell'autore di 'Uomini che odiano le donne', tutti gli editori italiani più importanti si sono lanciati alla caccia di scrittori noir scandinavi, sperando di ripetere il miracolo. Finora, come era prevedibile, non ci è riuscito nessuno.
Fino a pochi mesi fa la cosiddetta 'rinascita' del giallo all'italiana era sulla bocca di tutti. Oggi non se ne sente più parlare. Autori come Lucarelli, De Cataldo, Biondillo e Camilleri, solo per citarne alcuni, sono allo stesso livello dei colleghi del Nord Europa. Per non fare sempre i soliti nomi, poi, si potrebbe aggiungere anche quello del recente vincitore del premio Bancarella Donato Carrisi, con "Il Suggeritore".
Giusto essere aperti alle novità. Basta però non dimenticare quello che di buono c'è in casa propria...



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